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La quantità di ricerche pre-cliniche e cliniche fa di questo ingrediente botanico uno dei più studiati al mondo e sulla base delle evidenze scientifiche si può affermare che il profilo di sicurezza della curcuma è molto alto. Per quanto riguarda in particolare la sicurezza epatica, la curcumina è studiata in tutto il mondo da anni in decine di modelli sperimentali come trattamento per la protezione del fegato verso danno chimico, dato per esempio dall’abuso di alcol.

Nasce l’Accademia di terapia naturale in psichiatria e neurologia (Atnpn), con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo responsabile delle terapie naturali in ambito neuropsichiatrico. Nei programmi, corsi di formazione, aggiornamento e informazione rivolti sia ai professionisti della salute, sia ai cittadini; promozione di ricerche di base e cliniche ed elaborazione di criteri guida per un disciplinare di qualità delle Tnpn e per la certificazione dei prodotti in commercio secondo tali criteri.

Lo straordinario avanzamento della tecnologia avvenuto in questi ultimi 20 anni ha permesso di identificare i meccanismi d’azione di molte sostanze naturali utilizzate da molto tempo. Ciò ha determinato un’esplosione epocale dell’uso di queste molecole, ma non esistono regole precise di utilizzo dei prodotti. Vi è perciò la necessità di dare indicazioni precise a medici di famiglia e specialisti su come utilizzarli anche in associazione ai farmaci già nell’armamentario terapeutico.

Le malattie epatiche croniche rappresentano un grave problema di salute a livello mondiale. Se negli anni Ottanta i grandi aggressori del tessuto epatico erano i virus, oggi altri killer silenziosi minano funzione e struttura del fegato di milioni di individui: alimentazione squilibrata, abuso di alcol, soprattutto tra i giovani, abuso e uso improprio di farmaci. In questo contesto si sono compiuti numerosi sforzi volti a identificare nuovi trattamenti, anche in ambito nutraceutico, capaci di ripristinare, ma soprattutto di preservare, la funzionalità epatica.

Si tratta di una particolare popolazione di vescicole extracellulari in grado di mediare l’interazione tra le cellule attraverso gli acidi nucleici e le proteine in essi contenuti e che possono essere trasferite alle cellule vicine grazie a processi di endocitosi mediati da antigeni di membrana. Questa capacità fa sì che possano svolgere un ruolo fondamentale nella regolazione di processi sia fisiologici, sia patologici, modificando i network regolatori della cellula.

Presentato a Roma da Nutrizione medica - Unione italiana food, associazione confindustriale che riunisce le aziende che si occupano di nutrizione medica in Italia, “Nutrizione Medica: più forza alla cura”. Il documento vuole porre alle istituzioni una questione irrisolta da anni che riguarda l’accesso agli alimenti a fini medici speciali, a carico del paziente o parzialmente rimborsati solo in alcune Regioni.

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