Gli integratori alimentari sono spesso impiegati per migliorare i parametri dello sperma e la fertilità maschile, con un’ampia gamma di prodotti oggi disponibili sul mercato. In molti casi, vi sono evidenze di benefici ma la loro reale efficacia è ancora oggetto di discussione. Ecco così che i ricercatori Gabriel Petre, Francesco Francini Pesenti e Andrea Garolla, coordinati dal Carlo Foresta, direttore dell’Unità di Andrologia e Medicina della riproduzione e del Centro di crioconservazione dei gameti maschili presso il dipartimento di Medicina dell’Università di Padova hanno realizzato una revisione della letteratura scientifica pubblicata su Nutrients per fare il punto sull’argomento. Abbiamo chiesto a Carlo Foresta di raccontarci i risultati principali dell’analisi.

Gli integratori alimentari a base di zinco e acido folico non sembrano migliorare la fertilità maschile, secondo quanto riportato in uno studio appena pubblicato su Jama e condotto dall'Eunice Kennedy Shriver National institute of child health and human development (Nichd), parte degli Hih (National institutes of health). 

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