Abbiamo chiesto un commento al lavoro di Fabiana Quaglia sul possibile rischio di indissolubilità degli integratori ad Andrea Fratter (Foto), presidente della Società italiana formulatori in nutraceutica (Sifnut).

Non neghiamo che il problema esista, ma, visti i numeri in gioco, l’allarme mediatico che è stato lanciato è fuorviante e non corretto nei confronti dei consumatori e delle aziende. Così Alessandro Colombo, vicepresidente di Integratori Italia, parte di Unione italiana food, aderente a Confindustria e che rappresenta gli interessi del settore degli integratori in Italia, a commento del clamore suscitato dai risultati delle analisi della P.ssa Fabiana Quaglia dell’Università Federico II di Napoli.

Un protocollo per gli associati che ricordi loro le modalità di effettuazione di un dissolution test. L’impegno che Federsalus, per voce del suo presidente Germano Scarpa (Foto), si era presa lo scorso agosto, ovvero discutere con gli associati dei risultati ottenuti dalla P.ssa Fabiana Quaglia alla Federico II di Napoli, trova ora concretezza in una proposta avanzata in questa settimana ai gruppi di studio dell’Associazione.

Tutelare la salute dei cittadini, affrontando e risolvendo le problematiche aperte e quelle che si solleveranno in materia di integratori alimentari. Questo l’obiettivo di un tavolo tecnico che sarà istituito presso il ministero della Salute, come annunciato nei giorni scorsi da Andrea Costa, sottosegretario di Stato alla Salute. Sarà un tavolo tecnico di confronto permanente che coinvolgerà le associazioni di categoria, presieduto da Massimo Casciello, direttore generale della Direzione generale igiene, sicurezza alimenti e nutrizione e coordinato da Valeria di Giorgi Gerevini, direttore dell’Ufficio alimenti particolari, integratori e nuovi alimenti.

Pagina 1 di 6
Top
Questo sito utilizza i cookies, che consentono di ottimizzarne le prestazioni e di offrire una migliore esperienza all'utente. More details…