Nel Regno Unito si annuncia lotta dura contro il cibo spazzatura. Nei giorni scorsi, infatti, il governo di Boris Johnson ha formalizzato la presentazione di un progetto di legge che dal 2023 vieterà la pubblicità televisiva dei prodotti alimentari o delle bevande più caloriche prima delle 21.

Un recente studio dell’Istituto Mario Negri di Milano ha evidenziato come oltre l'80% delle pubblicità di alimenti trasmesse nel nostro Paese nei programmi rivolti ai più piccoli non corrisponda alle linee guida europee. L'analisi, condotta tra ottobre 2016 e gennaio 2017, ha preso in esame 180 ore di programmi televisivi da sei dei canali italiani più seguiti dai bambini. Ne abbiamo parlato con Silvano Gallus, epidemiologo, direttore del laboratorio di Epidemiologia degli stili di vita al Mario Negri e prima firma dello studio pubblicato di recente su Public health and nutrition.

Una dieta a base di cibo da fast food, dolci e carni lavorate aumenta il rischio di depressione: lo sostiene un team di ricercatori della Manchester Metropolitan University che ha rilevato come seguire questo tipo di dieta, ricca di alimenti noti per promuovere l'infiammazione (come quelli ricchi di colesterolo, grassi saturi e carboidrati) aumenta del 40% circa la probabilità di sviluppare depressione. Lo studio è stato pubblicato su Clinical nutrion.

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