Si aggiungono evidenze al ruolo giocato dall’associazione di L-arginina e Vitamina C liposomiale nell’infezione da Sars-coV-2. In particolare, un piccolo studio clinico monocentrico su 10 pazienti, condotto all’Ospedale Triolo Zancla di Palermo, segnala benefici nel long-Covid.

Riduzione precoce del supporto respiratorio, decorso più favorevole della malattia e riduzione della durata dell'ospedalizzazione nei pazienti ricoverati in unità sub-intensiva affetti da Covid-19. Sono questi i principali risultati ottenuti da una ricerca tutta italiana, condotta in collaborazione tra l’Università Federico II di Napoli e l’Albert Einstein Univeristy di New York.

Arginina contro Sars-coV-2. La battaglia è appena cominciata e a condurla è l’ospedale Cotugno di Napoli sotto la guida di Giuseppe Fiorentino, primario di Pneumologia e responsabile dei reparti di terapia di bassa intensità e sub-intensiva Covid-19 al nosocomio partenopeo.

La terapia con aminoacidi per le malattie cardiovascolari rappresenta un’area promettente di indagine e applicazione clinica e la maggior parte della ricerca si è concentrata negli anni passati sul ruolo dell’L-arginina nel promuovere la produzione di ossido nitrico gassoso da parte dell'enzima No sintasi.

Da poco, però, studi in evoluzione hanno messo in relazione una diminuzione della biodisponibilità della L-glutammina e un aumento della glutaminolisi con lo sviluppo di malattie cardiovascolari, dando il via alla comprensione del ruolo di questo aminoacido nella fisiologia e patologia cardiovascolare.

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