Seconda edizione, riveduta e aggiornata, per Amino Acids: Biochemistry and Nutrition (G.Wu, Crc Press; 816 pp; 182 Euro) testo che punta i fari sui componenti essenziali delle proteine e sul loro ruolo nel metabolismo cellulare.

Quando si forniscono raccomandazioni dietetiche sull’apporto proteico non basta indicare la quantità necessaria ma è bene valutarne la qualità sulla base della fonte di provenienza. Risultato? Sono sempre quelle di origine vegetale a uscire vincitrici nel prevenire una serie di eventi avversi per l’organismo. Così potremmo riassumere i risultati di una ricerca pubblicata sul Journal of the american heart association (Jaha) che ha preso in esame una coorte di 102.521 donne in post-menopausa arruolate nel Women’s health initiative (Whi) tra il 1993 e il 1998, seguite fino a febbraio 2017.

La rilevanza delle proteine nell’ambito della nutrizione è notevole, sia perché esse svolgono molteplici funzioni, rese possibili dalla loro proprietà di assumere forme molecolari specifiche, sia per il fatto che l’assunzione di quantità e qualità diverse può condizionare fortemente il nostro metabolismo, la nostra salute, il vigore fisico e il benessere dell’organismo.

In Paesi come India, Pakistan, Thailandia, Filippine e Hawaii è facile imbattersi in coltivazioni di Moringa (Moringa oleifera), comunemente chiamata albero di Drumstick, Ben Oil o Rafano, un ortaggio noto anche per il suo ruolo fitoterapico. L'importanza di questa pianta nelle formulazioni ayurvediche, Unani, Siddha e nelle medicine popolari è convalidata attraverso l'Indian medicinal plant database e il suo primo uso è quello di integratore nutrizionale: contiene proteine digeribili, ferromagnesio, calcio, vitamine (B6, B2 e C) e carotenoidi ed è una delle fonti naturali più ricche di provitamina A.

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