Vegana o Keto: ecco gli effetti sul sistema immunitario

12 Febbraio 2024

Diete differenti hanno impatti completamente diversi sul nostro organismo, a partire dai mutamenti a carico del sistema immunitario. Una ulteriore dimostrazione giunge da un piccolo studio condotto da ricercatori dei National institutes of health e pubblicato su Nature medicine.

I partecipanti (n=20), diversi per etnia, razza, genere, indice di massa corporea ed età, hanno seguito una dieta vegana o chetogenica per due settimane, per poi scambiarsi di ruolo per altre due settimane.

In ciascun protocollo, erano liberi di mangiare quanto desiderato. Chi seguiva la dieta vegana, che conteneva circa il 10% di grassi e il 75% di carboidrati, ha scelto di consumare meno calorie rispetto a quanti seguivano la cheto, costituita per il 76% da grassi e per il 10% da carboidrati. Nel corso dello studio, sono stati raccolti campioni di sangue, urina e feci per valutazioni biochimiche, cellulari, metaboliche e immunitarie, nonché per esaminare i cambiamenti a carico del microbiota intestinale.

La dieta vegana ha avuto un impatto significativo sui processi legati all’immunità innata, mentre quella chetogenica ha portato ad aumenti significativi dei processi biochimici e cellulari legati all’immunità adattativa, con ricadute, in particolare, in particolare sui meccanismi regolatori della produzione di linfociti T e B. La dieta cheto ha prodotto cambiamenti significativi del metabolismo proteico in tutti i tessuti, dal sangue, al cervello, al midollo osseo, mentre quella vegana, in virtù probabilmente del maggior apporto di ferro, su globuli rossi e metabolismo dell’eme. La chetogenica ha evidenziato cambiamenti nel microbiota rispetto al basale, con maggiore presenza di batteri bile-tolleranti e Firmicutes. Nessuna variazione, con sorpresa, per la vegana, nonostante il maggior apporto di fibre, ma gli Autori sottolineano che potrebbe dipendere dai campioni di feci a disposizione, non in grado di misurare cambiamenti microbiologici a livello epiteliale o della lamina propria del piccolo intestino. Un insieme di effetti, peraltro, coerenti, nonostante la diversità della popolazione presa in esame.

Così concludono: “La dieta ha un impatto profondo su tutti gli aspetti della nostra fisiologia. I risultati di questo studio dimostrano che il sistema immunitario risponde in modo sorprendentemente rapido agli interventi nutrizionali. Riteniamo, pertanto, che sarebbe possibile personalizzare le diete per prevenire le malattie o integrare i trattamenti, rallentando, magari, i processi associati al cancro o ai disturbi neurodegenerativi”.

Nicola Miglino

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