INDICE
Abstract
Introduzione
Materiale e metodi
Risultati
Conclusioni
Abstract
Presentazione del caso
Paziente con diagnosi di Malattia di Crohn dal 2003, sottoposta a resezione ileocecale di 31 cm con confezionamento di ileostomia laterale di protezione nell'ottobre 2024. Al momento della presa in carico nutrizionale presentava malnutrizione severa (BMI 16,55 kg/m²), marcata astenia, disidratazione e perdita ponderale del 14% in due mesi.
È stato implementato un protocollo nutrizionale basato su supplementazione con LH VIOLA (600 kcal/die), integrazione idro-elettrolitica e supporto nutrizionale mirato, con monitoraggio clinico-nutrizionale sequenziale.
Conclusioni
Dopo 10 mesi di trattamento, la paziente ha raggiunto un incremento ponderale del 34,2% rispetto al nadir, con miglioramento significativo dello stato nutrizionale (BMI da 16,55 a 21,37 kg/m²), recupero funzionale completo, ottima tollerabilità gastrointestinale e compliance al protocollo. Il caso evidenzia il ruolo strategico di LH VIOLA nella gestione nutrizionale delle MICI complicate.
Introduzione
La Malattia di Crohn rappresenta una patologia infiammatoria cronica intestinale caratterizzata da riacutizzazioni e remissioni, frequentemente complicata da malnutrizione proteico-energetica. Le resezioni intestinali, necessarie nei casi refrattari o complicati, aggravano ulteriormente lo stato nutrizionale per ridotta superficie assorbente, aumentate perdite enteriche e stato ipercatabolico post-chirurgico. La malnutrizione severa nei pazienti con MICI si associa a outcome clinici sfavorevoli, ritardata guarigione chirurgica, aumentato rischio infettivo e mortalità.
Il presente caso descrive una donna di 78 anni con diagnosi di Malattia di Crohn dal 2003, sottoposta a resezione ileocecale con ileostomia laterale nell'ottobre 2024, che ha sviluppato malnutrizione severa (BMI 16,55 kg/m²) complicata da disidratazione, insufficienza renale acuta prerenale e severa compromissione funzionale. La paziente è stata riferita all'ambulatorio di Nutrizione clinica nelle MICI per rivalutazione e ottimizzazione dello stato nutrizionale.
Lo scopo del presente case report è illustrare l'efficacia della supplementazione nutrizionale orale con LH VIOLA, formula ipercalorica-iperproteica, nel recupero dello stato nutrizionale e nel supporto della ripresa funzionale in una paziente geriatrica con MICI post-resezione intestinale maggiore. L'unicità del caso risiede nella combinazione di età avanzata, resezione intestinale estesa, presenza di ileostomia e malnutrizione severa multifattoriale.
La letteratura scientifica evidenzia come la supplementazione nutrizionale orale nelle MICI migliori significativamente gli outcome clinici, riduca le complicanze post-operatorie e favorisca il mantenimento della massa magra. L'utilizzo di formule ipercaloriche ed iperproteiche rappresenta una strategia evidence-based nel trattamento della malnutrizione associata a malattia infiammatoria intestinale, particolarmente in presenza di ridotta superficie assorbente e aumentate perdite enteriche.
Materiale e metodi
Valutazione nutrizionale pre-trattamento
La paziente è stata valutata attraverso approccio multidimensionale comprendente anamnesi nutrizionale, valutazione antropometrica, analisi della composizione corporea e screening ematochimico. I criteri di valutazione hanno incluso peso corporeo, BMI, trend ponderale, parametri bioumorali (albumina, prealbumina, emoglobina, ferritina, vitamina B12, folati, elettroliti, funzionalità renale) e valutazione clinica soggettiva (appetito, sintomi gastrointestinali, astenia, tolleranza alimentare).
Condizioni cliniche all'inizio del trattamento con LH VIOLA
Al momento della prima valutazione nutrizionale ambulatoriale (dicembre 2024), la paziente presentava malnutrizione severa con peso corporeo di 39,5 kg (BMI 16,55 kg/m²), corrispondente a una perdita ponderale del 14% rispetto al peso post-operatorio. Il quadro clinico era caratterizzato da marcata astenia limitante le attività quotidiane, dispnea anche a riposo, iporessia, disidratazione cronica con apporto idrico inadeguato (750 ml/die) e alvo ileostomico con output elevato (4 sostituzioni/die, feci liquide). L'esame obiettivo evidenziava addome trattabile, non dolente, con ileostomia in fianco destro normofunzionante. Gli esami ematochimici mostravano microcitosi (MCV 69 fL) compatibile con tratto talassemico, con emoglobina 13,2 g/dl, insufficienza renale acuta (creatinina 1,66-1,9 mg/dl), iponatriemia (sodio 131 mEq/L), iperuricemia (urato 10,6 mg/dl) e iperfosfatemia (fosfato 4,9-5,2 mg/dl).Il quadro era ulteriormente complicato da comorbidità multiple (osteoporosi, rizoartrosi, maculopatia, tratto talassemico, IPMN pancreatico) e da recente storia di nefrolitiasi bilaterale con idronefrosi di II grado a destra, trattata con nefrolitotrissia percutanea nel maggio 2025.
Descrizione del trattamento con LH VIOLA
La scelta di utilizzo di LH VIOLA è stata motivata dalla necessità di fornire un supporto nutrizionale ad elevata densità energetica e proteica in una paziente con ridotta capacità di intake alimentare spontaneo, aumentate perdite enteriche da ileostomia e compromissione dell'assorbimento intestinale post-resezione ileocecale. LH VIOLA rappresenta una formula completa, bilanciata, ipercalorica e iperproteica con bassa osmolarità, indicata specificatamente per il supporto nutrizionale nelle malattie croniche, negli stati di malnutrizione e nelle condizioni di aumentato fabbisogno.
Il dosaggio iniziale dell’integrazione nutrizionale orale era stato stabilito in 8–9 misurini al giorno (216 g, pari a circa 900 kcal/die), corrispondenti a un apporto proteico aggiuntivo di 48,8 g/die. Per esigenze di tollerabilità e preferenze della paziente, la dose è stata inizialmente ridotta a 6 misurini/die, distribuiti in più somministrazioni durante la giornata. Successivamente, nella fase di mantenimento, il dosaggio è stato ulteriormente adattato a 4 misurini/die (circa 410 kcal e 22 g di proteine/die), con due misurini al mattino e due nella pastina serale, garantendo così una buona accettazione e assorbimento del prodotto.
Valutazione nutrizionale durante e post-trattamento
Il monitoraggio nutrizionale è stato condotto attraverso controlli ambulatoriali periodici con valutazione antropometrica (peso corporeo, BMI, trend ponderale percentuale), assessment clinico (sintomatologia gastrointestinale, tolleranza alimentare, astenia, funzione ileostomica), screening bioumorale periodico (funzionalità renale, elettroliti, parametri nutrizionali) e counseling nutrizionale. I criteri di outcome hanno incluso incremento ponderale, miglioramento dei parametri antropometrici, normalizzazione dei marker biochimici di malnutrizione, recupero funzionale, tollerabilità gastrointestinale e compliance al protocollo nutrizionale.
Risultati
Outcome post-trattamento
Dopo 10 mesi di trattamento integrato con LH VIOLA, la paziente ha mostrato risultati clinico-nutrizionali significativi.

Il peso corporeo è aumentato da 39,5 kg (dicembre 2024, BMI 16,55 kg/m²) a 51,0 kg (ottobre 2025, BMI 21,37 kg/m²), corrispondente a un incremento ponderale totale di 11,5 kg (+29,1%) e del 34,2% rispetto al nadir ponderale di maggio 2025. Tale recupero ha consentito il raggiungimento di un BMI all'interno del range di normopeso secondo i criteri WHO, con uscita dalla condizione di malnutrizione severa.
Il percorso di recupero ponderale ha mostrato una traiettoria inizialmente critica, con ulteriore perdita di peso fino a 38 kg nell'aprile 2025 (BMI 15,91 kg/m²), seguita da stabilizzazione e successivo incremento costante. Tale andamento riflette la complessità del quadro clinico, caratterizzato da ricovero per insufficienza renale acuta prerenale secondaria a disidratazione (aprile-maggio 2025) con necessità di supporto nutrizionale parenterale temporaneo, seguito da intervento di ricanalizzazione intestinale (giugno 2025). Nonostante le complicanze intercorrenti, la supplementazione con LH VIOLA è stata mantenuta durante tutto il percorso, contribuendo al recupero nutrizionale progressivo.
Gli esami ematochimici hanno mostrato normalizzazione della funzionalità renale (creatinina da 1,66-1,9 mg/dl a 1,14 mg/dl), normalizzazione degli elettroliti (sodio 142 mEq/L, potassio 5,1 mEq/L), stabilizzazione dell'emoglobina (12,02 g/dl) nonostante la persistenza di microcitosi correlata al tratto talassemico (MCV 68,9).

La ferritina ha mostrato incremento appropriato (da 83 a 140 ng/ml), indicativo di adeguato ripristino delle riserve marziali. Dal punto di vista funzionale, la paziente ha riportato completa risoluzione dell'astenia invalidante, recupero dell'autonomia nelle attività quotidiane, ripresa dell'attività motoria (camminata quotidiana) e normalizzazione della funzione ileostomica. Al controllo di ottobre 2025, dopo ricanalizzazione intestinale, l'alvo risultava canalizzato con 6 evacuazioni/die di modesta quantità con feci pastose normocromiche, pervietà a gas, assenza di dolore addominale evacuativo, ematochezia, mucorrea o sanguinamento. L'esame obiettivo evidenziava addome piano con cicatrici chirurgiche ben deterse, trattabile, non dolente né dolorabile, peristalsi presente e vivace, assenza di edemi declivi, obiettività cardio-polmonare nei limiti.
L'appetito è risultato conservato (8/10), con pattern alimentare strutturato su tre pasti principali comprensivi di fonti proteiche nobili (carni bianche, uova, formaggi), carboidrati complessi e semplici, quota lipidica adeguata e progressiva reintroduzione controllata di fibra alimentare. L'apporto idrico è stato ottimizzato raggiungendo 1500-2000 ml/die di acqua, con aggiunta di 200 ml/die di spremuta filtrata o succhi di frutta. La paziente ha riferito soggettivamente lieve gonfiore addominale, gestito attraverso integrazione di gocce di simeticone e sucralesteri.
Feedback del paziente sull'utilizzo del prodotto
La paziente ha riportato eccellente tollerabilità di LH VIOLA, definendo il prodotto "ben tollerato e adeguatamente distribuito nella giornata". La formulazione in polvere ha consentito flessibilità di somministrazione, con possibilità di discioglimento in acqua o incorporazione diretta negli alimenti (pastina serale), facilitando l'aderenza terapeutica. La paziente ha apprezzato la palatabilità del prodotto e l'assenza di effetti collaterali gastrointestinali (nausea, vomito, distensione addominale, diarrea osmotica). La compliance al protocollo è stata ottimale, con autogestione autonoma della supplementazione e adattamento del dosaggio in base alle indicazioni cliniche e alle esigenze individuali. Nella fase di mantenimento, la paziente ha autonomamente ridotto il dosaggio da 6 a 4 misurini/die, mantenendo comunque un apporto supplementare significativo di 400 kcal/die.
Limitazioni nella gestione del caso
Le principali limitazioni nella gestione del caso sono rappresentate dalla complessità clinica multifattoriale, caratterizzata da età geriatrica, comorbidità multiple, complicanze post-operatorie (insufficienza renale acuta, nefrolitiasi, necessità di ricanalizzazione intestinale) e necessità di gestione integrata multidisciplinare (gastroenterologia, urologia, chirurgia, nutrizione clinica, psicologia). La presenza di ileostomia inizialmente e il malassorbimento post-resezione ileocecale hanno richiesto particolare attenzione all'equilibrio idro-elettrolitico e all'integrazione mirata di micronutrienti. La necessità di supporto nutrizionale parenterale temporaneo durante il ricovero per insufficienza renale acuta ha rappresentato un'intensificazione del protocollo nutrizionale, con successiva transizione efficace alla nutrizione orale esclusiva. Il percorso prolungato di recupero ponderale (10 mesi) riflette la severità della malnutrizione iniziale e la necessità di approccio nutrizionale graduale e sostenibile nel lungo termine.
Conclusioni
Il presente case report dimostra l'efficacia della supplementazione nutrizionale orale con LH VIOLA nella gestione della malnutrizione severa in paziente geriatrica con Malattia di Crohn post-resezione ileocecale. Il caso assume rilevanza clinica significativa nel contesto delle MICI complicate, dove la malnutrizione proteico-energetica rappresenta un fattore prognostico negativo indipendente e un determinante critico degli outcomes clinici. La gestione nutrizionale intensiva con LH VIOLA ha consentito il recupero completo dello stato nutrizionale, con incremento ponderale di 11,5 kg in 10 mesi, raggiungimento di BMI normale (21,37 kg/m²), normalizzazione dei parametri biochimici e recupero funzionale completo.
L'unicità del caso risiede nella combinazione di fattori di complessità: età avanzata (78 anni), resezione intestinale estesa (31 cm ileocecale), presenza di ileostomia con successiva ricanalizzazione, malnutrizione severa (BMI nadir 15,91 kg/m²), complicanze sistemiche gravi (insufficienza renale acuta, nefrolitiasi) e comorbidità multiple. In questo contesto clinico particolarmente sfidante, LH VIOLA ha rappresentato una risorsa nutrizionale strategica, consentendo apporto calorico-proteico concentrato in volumi ridotti, compatibile con la ridotta capacità di intake spontaneo e con il malassorbimento intestinale post-resezione.
I punti di forza del prodotto che hanno influito positivamente nella risoluzione del caso clinico includono l'elevata densità energetica (4,17 kcal/g), che consente apporto calorico significativo in volumi contenuti, riducendo il rischio di distensione gastrica e intolleranza; l'alto contenuto proteico (0,22 proteine/g), fondamentale per contrastare il catabolismo proteico e supportare la sintesi proteica muscolare; la completezza nutrizionale, che garantisce apporto bilanciato di macro e micronutrienti essenziali; l’ottima tollerabilità gastrointestinale, cruciale in pazienti con MICI e resezione intestinale; la versatilità di somministrazione (discioglimento in acqua o incorporazione negli alimenti), che favorisce l'aderenza terapeutica a lungo termineno;no la stabilità della formulazione, che consente conservazione e preparazione pratiche anche in ambiente domestico.
In conclusione, il presente caso evidenzia come la supplementazione nutrizionale orale con LH VIOLA rappresenti un intervento terapeutico efficace, sicuro e ben tollerato nella gestione della malnutrizione severa associata a Malattia di Crohn post-resezione intestinale. L'approccio nutrizionale intensivo, integrato in un percorso multidisciplinare coordinato, ha consentito il recupero completo dello stato nutrizionale e della qualità di vita della paziente. Le prospettive future includono il mantenimento del protocollo nutrizionale di supporto per consolidare i risultati ottenuti, il monitoraggio longitudinale dello stato nutrizionale per prevenire recidive di malnutrizione, l'ottimizzazione dell'apporto di micronutrienti (ferro, vitamine liposolubili, vitamina B12) considerando il malassorbimento post-resezione ileale, e la prosecuzione dell'approccio integrato multidisciplinare per la gestione globale della Malattia di Crohn.

