L’ipercolesterolemia, cioè l’aumento dei livelli ematici di colesterolo totale e della frazione colesterolo Ldl (Low-density lipoprotein; c-Ldl) è una dislipidemia e rappresenta un importante fattore causale di patologie cardiovascolari su base aterotrombotica, come infarto del miocardio e ischemia cerebrale.

La ricerca di agenti antipertensivi naturali, sicuri e di origine alimentare, ha preso in considerazione anche il mondo dei funghi, grazie soprattutto ai numerosi composti bioattivi che hanno già dimostrato di esercitare effetti terapeutici. Tra le specie più studiate ci sono Tricholoma giganteum, Marasmius androsaceus, Grifola frondosa, Ganoderma lucidum e Polyporus umbellatus.

La mora di gelso, vuoi come alimento nella dieta, vuoi attraverso una supplementazione, può rivelarsi uno strumento efficace di contrasto della sindrome metabolica. A sottolinearlo, le conclusioni di una review pubblicata di recente su Pharmanutrition. Ce ne parla, Simone Perna, ricercatore presso il Dipartimento di scienze per gli alimenti la nutrizione, l'ambiente (Defens) dell’Università degli studi di Milano La Statale, coordinatore del lavoro.

Sono almeno 400 mila gli italiani con obesità e scompenso cardiaco, due patologie legate a doppio filo ed entrambe in continua crescita nel nostro Paese, dove gli obesi sono circa sei milioni e i pazienti con insufficienza cardiaca oltre un milione. A puntare i fari contro l’epidemia dilagante di obesità nel nostro paese e i rischi per il cuore, i cardiologi riuniti a Roma lo scorso dicembre per l’84° Congresso nazionale della Società italiana di cardiologia (Sic).

Presentati al recente congresso della Società italiana di cardiologia (Sic) svoltosi lo scorso dicembre a Roma, i risultati dello studio Palimerica, un trial clinico monocentrico randomizzato, condotto presso il policlinico San Matteo di Pavia, in cui un nuovo prodotto a base di berberina, fitosteroli, polifenoli, trigonella (fieno greco) ed estratto di carciofo si è dimostrato in grado di esercitare un significativo controllo sui livelli di colesterolo totale e Ldl, nonché di migliorare trigliceridi e profilo glucidico.

La supplementazione dietetica giornaliera con fitosteroli esercita un effetto clinicamente significativo sulla colesterolemia, soprattutto in soggetti già aderenti a una dieta di tipo mediterraneo. Queste le conclusioni dello studio Desco, di recente pubblicato su Nutrients. A parlarcene, Federica Fogacci, del dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell’Università di Bologna Alma Mater, tra gli autori della ricerca.

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