La Dieta mediterranea si conferma un modello alimentare non solo per i suoi benefici sulla salute, ormai ampiamente documentati, ma anche per il suo potenziale contributo alla sostenibilità ambientale. A rafforzare questa prospettiva sono due nuovi studi pubblicati dalla Società italiana di nutrizione umana (Sinu) sull'International journal of food sciences and nutrition, dedicati al rapporto tra Dieta mediterranea e Planetary health diet, il modello alimentare elaborato dalla Commissione Eat-Lancet per promuovere la salute dell'uomo e del pianeta.
La Società italiana di nutrizione umana (Sinu) apre una nuova fase della propria attività con l'elezione di Francesco Sofi alla presidenza per il biennio 2026-2028. Professore Ordinario di Scienze dell'alimentazione e delle tecniche dietetiche applicate all'Università degli studi di Firenze, responsabile della Sod Nutrizione dell'Aou Careggi e presidente del Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell'alimentazione dell'ateneo fiorentino, Sofi guiderà Sinu in un momento cruciale per la salute pubblica.
Con la conclusione del 46° Congresso nazionale della società italiana di nutrizione Umana (Sinu), tenutosi a Bergamo dal 27 al 29 maggio scorsi, emerge con chiarezza un nuovo standard nella gestione dell’obesità. La condizione non è più considerata una semplice conseguenza di stili di vita errati, ma è stata ufficialmente ribadita la sua natura di malattia cronica complessa, recidivante e multifattoriale. Questo cambiamento di prospettiva segna il superamento definitivo di una visione riduzionista che per anni ha limitato la cura al solo conteggio delle calorie introdotte e consumate.
Il 46° Congresso nazionale della società italiana di nutrizione umana (Sinu) ha celebrato l'eccellenza della ricerca scientifica giovanile con l'assegnazione del Premio “Gianni Barba”. Il prestigioso riconoscimento, destinato ai soci under 35, ha visto quest'anno un primo posto ex aequo attribuito a Marco Rendine e a Silvia Tagliamonte per i loro studi innovativi sulla salute metabolica.