Il Bmi non può essere l'unico parametro per diagnosticare l'obesità, ma va integrato con altre misure di grasso corporeo. In aggiunta, sono necessarie nuove categorie diagnostiche basate sulla presenza o assenza di disfunzione degli organi e l’approccio terapeutico deve essere calibrato paziente per paziente. Queste alcune delle principali novità contenute in un documento pubblicato su The Lancet Diabetes & Endocrinology, realizzato da una commissione di esperti con l'endorsement di oltre 75 associazioni mediche a livello mondiale. L’intento è quello di proporre un approccio rinnovato e più preciso alla diagnosi e alla gestione dell'obesità.
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