Un recente studio prospettico su una vasta popolazione adulta statunitense ha gettato nuova luce sulle associazioni a lungo termine tra il consumo di burro e oli vegetali e il rischio di mortalità per diverse cause. La ricerca, pubblicata su Jama internal medicine, ha analizzato i dati di 221.054 partecipanti provenienti da tre grandi coorti: il Nurses’ health study (Nhs), il Nurses’ health study II (NhsII) e l'Health professionals follow-up study (Hpfs), con un follow-up che ha raggiunto i 33 anni.

Arriva dagli Stati Uniti un’ulteriore conferma del danno che i cibi fritti possono procurare alle arterie portando a coronaropatia.

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