L’urolitiasi non può più essere interpretata come una semplice deposizione di cristalli inerti, ma va inquadrata come una patologia metabolica sistemica ad alta complessità. In questo contesto, l’integrazione multi-omica consente oggi al clinico di identificare i mediatori molecolari che collegano le abitudini alimentari alla formazione del calcolo, trasformando il plasma nel principale ponte biochimico per interventi nutrizionali basati sull’evidenza.

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