Con l'entrata in vigore dell'EU AI Act (Regolamento UE 2024/1689) nell'estate del 2024 e con una sua progressiva implementazione fino al 2026, il panorama dell'innovazione tecnologica in sanità ha subito una trasformazione normativa radicale. Il regolamento classifica i sistemi di intelligenza artificiale destinati alla gestione dei pazienti, inclusi i software di supporto decisionale clinico, come sistemi ad "alto rischio". Tale designazione implica l'obbligo di soddisfare requisiti stringenti di gestione della qualità, trasparenza, robustezza informatica e sorveglianza umana, con impatto diretto sull'uso emergente dei Large language model (Llm) nella nutrizione clinica.

L’Intelligenza artificiale (Ia) sta diventando sempre più popolare per la ricerca di informazioni relative alla salute. Un recente studio, pubblicato su Nutrients, ha preso in esame la validità delle informazioni restituite da ChatGpt, tra i chatbot più popolari oggi a disposizione, per valutare l’accuratezza dei consigli nutrizionali proposti rispetto a diverse malattie non trasmissibili, confrontandoli con quanto indicato dalle linee guida.

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