"Non avrai altro Bio all'infuori di me. Passione, coraggio e consapevolezza: il biologico in Italia raccontato da chi l'ha vissuto" è un'opera di riferimento per chiunque desideri esplorare le radici e l'evoluzione dell'agricoltura biologica nel nostro paese. Scritto da Remo Morlacchi, una figura autorevole e un vero pioniere del movimento Bio in Italia, questo libro, pubblicato dal Gruppo Editoriale Macro al costo di 19,00 €, si presenta come un viaggio appassionante e autentico nelle profondità di una “rivoluzione silenziosa”.
Fragole, spinaci, cavolo. E poi, ancora, pesche noci e mele. Questa la top five nella classifica di frutta e verdura non biologiche con maggiori residui di pesticidi stilata in Usa dall’Environmental working group, organizzazione ecologista no profit che annualmente prende in esame i campionamenti del dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (Usda) per misurare i livelli di contaminazione.
Un adulto elimina i pesticidi 10-15 volte più velocemente di un bambino in età scolare e 50 volte rispetto a un neonato. Un'alimentazione priva di sostanze tossiche garantisce la salute dei più piccoli, con benefici osservabili solo nel lungo periodo. A sottolinearlo è Ruggiero Francavilla, docente di pediatria all’Università di Bari e responsabile del servizio di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione pediatrica presso l’Azienda ospedaliera barese, nel corso del recente congresso della Società italiana di pediatria preventiva e sociale.
Servono scelte politiche chiare, coraggiose, che investano nel biologico per supportare la transizione ecologica dell’agricoltura italiana. L’appello giunge dall’edizione 2021 di Sana, il salone del biologico svoltasi nei giorni scorsi a Bologna, per voce di Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio.