La nutrizione rappresenta un pilastro fondamentale nella gestione del paziente oncologico, eppure in Italia i percorsi dedicati restano disomogenei e spesso insufficienti. Solo la metà dei centri oncologici nazionali dispone di percorsi nutrizionali strutturati e uniformemente accessibili, con nette differenze territoriali che vedono le strutture del Nord più attrezzate rispetto a quelle del Centro e del Sud Italia.
Nonostante sia riconosciuta come un pilastro fondamentale nel percorso di cura oncologico, la nutrizione si rivela ancora una “Cenerentola” in Italia. È quanto emerge dalla survey “Percorsi di screening nutrizionali in oncologia”, promossa dal Collegio italiano dei primari oncologi medici ospedalieri (Cipomo) e presentata nei giorni scorsi al XXIX congresso nazionale della società scientifica a Firenze.