Cresce l’interesse per Digiuno intermittente (If), Time-restricted eating (Tre) e crononutrizione, spesso raccontati come scorciatoie metaboliche semplici ed efficaci. Cosa ci dicono davvero i dati clinici, al di là dell’entusiasmo mediatico? In questa intervista, Sofia Lotti del dipartimento di Medicina sperimentale e clinica dell’università di Firenze e prima firma di una recente review su Nutrients dedicata all’argomento, ci aiuta a fare chiarezza, distinguendo ipotesi biologiche, risultati negli esseri umani e reali implicazioni cliniche. Un’analisi critica che rimette al centro bilancio energetico, composizione corporea e personalizzazione degli interventi nutrizionali.

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