Il digiuno prolungato, definito come astinenza volontaria dall'assunzione di calorie per periodi superiori alle 24 ore, è sempre più riconosciuto non solo come intervento metabolico, ma anche come modulatore psico-comportamentale. Una recente review pubblicata su Nutrients ha preso in esame le attuali evidenze sugli effetti psicologici e psichiatrici del digiuno prolungato e intermittente, includendo sia le pratiche laiche che quelle religiose. A parlarcene, Vincenzo Maria Romeo, Psichiatra, Università degli Studi di Palermo, coordinatore dell’analisi.

In Il digiuno su misura. Il metodo potentissimo per perdere peso, regolare il sonno e migliorare la capacità di affrontare lo stress (Sonzogno; 176 pp.; 17 Euro) Annamaria Colao, endocrinologa riconosciuta tra gli scienziati italiani al top nel mondo per numero di citazioni e di pubblicazioni, spiega che esiste solo il digiuno “personalizzato”, il quale deve adattarsi ai nostri ritmi e bisogni, considerando l’età, il cronotipo e il periodo che si sta attraversando.

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"Il Digiuno: Storia, Scienza e Filosofia" (J. Oakes; Il saggiatore; 400 pp.; € 29,00) esplora una pratica ancestrale ed eterna che ha sempre affascinato le coscienze umane: il digiuno.

Una recente review, pubblicata su Nutrients, ha preso in esame i potenziali effetti antitumorali di interventi dietetici quali la restrizione calorica (CR), la dieta mima-digiuno (FMD) e il digiuno intermittente (IF), attraverso la modulazione di vie metaboliche chiave e il loro impatto sulle cellule staminali e sul microbiota. A parlarcene, Greta Caprara, del dipartimento di Oncologia Sperimentale dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano, prima firma dello studio.

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