L’iniziativa riunisce professionisti dell’informazione, rappresentanti delle istituzioni, esperti del mondo scientifico e responsabili della comunicazione per promuovere un confronto sulle trasformazioni del racconto della salute e sulle responsabilità di chi produce e diffonde contenuti in questo ambito. Il filo conduttore è il rapporto tra salute e informazione, con l’obiettivo di coniugare rigore, trasparenza e accessibilità.
La giornata affronterà il valore del racconto nella percezione della salute, l’etica dell’informazione e la sostenibilità della comunicazione sanitaria. Al centro del dibattito ci sarà anche la capacità di distinguere le fonti attendibili dai contenuti fuorvianti, in un contesto nel quale l’autorevolezza non dipende più soltanto dalle istituzioni tradizionali, ma si misura anche con il peso delle community digitali e dei nuovi protagonisti della divulgazione.
Il confronto offrirà l’occasione per riflettere sulle strategie necessarie a contrastare la disinformazione e sul ruolo delle fonti qualificate nella costruzione di un rapporto di fiducia tra cittadini, professionisti sanitari e mezzi di comunicazione. Un passaggio fondamentale per un giornalismo scientifico che non può limitarsi a rilanciare i risultati di una ricerca, ma deve valutarne il disegno, la solidità delle evidenze, i limiti e la reale rilevanza per la salute delle persone.
Il programma coinvolgerà, tra gli altri, Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, Walter Ricciardi, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Matteo Bassetti, professore ordinario di Malattie infettive all’Università di Genova. Una sessione speciale sarà inoltre dedicata ai trent’anni della Fondazione Gimbe e al contributo della medicina basata sulle evidenze alla qualità dell’informazione sanitaria.
Ampio spazio sarà riservato alla sostenibilità e all’universalismo del Servizio sanitario nazionale, al diritto alla salute e alle disuguaglianze nell’accesso alle cure. Nel pomeriggio, l’attenzione si sposterà sui linguaggi più efficaci per parlare di prevenzione alle nuove generazioni, sull’innovazione terapeutica e sull’equità nell’assistenza.
A chiudere il confronto sarà il tema dell’intelligenza artificiale, che sta trasformando la produzione, la verifica e la distribuzione delle notizie, ponendo nuove questioni di metodo, responsabilità e affidabilità.
