Un gruppo di ricercatori giapponesi, guidato da Yoshiyuki Shirakawa dell'Università di Doshisha, ha messo a punto un metodo in grado di migliorare la solubilità in acqua della Quercetina (Que), creando cosiddetti co-amorfi tra il flavonoide e alcuni aminoacidi. I risultati del lavoro sono stati pubblicati di recente su Advanced powder technology.
Si ricorderà come, più o meno quattro anni fa, in Italia scattò l’allarme sicurezza per alcune segnalazioni di tossicità epatica legate al consumo di prodotti contenenti in particolare curcumina e piperina. Proprio questa combinazione, nata per aumentare la biodisponibilità del derivato della curcuma, è divenuta di nuovo oggetto di riflessione da parte dell’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio (BfR) che si è pronunciato sulle potenziali cause di eventuali eventi avversi legati a sovradosaggio di curcumina.
Negli ultimi decenni, i cibi fermentati di origine vegetale già apprezzati per caratteristiche nutrizionali-salutistiche, modifiche organolettiche desiderabili ed estensione della durata di conservazione, sono oggetto di interesse da parte della ricerca per migliorare la bioaccessibilità intestinale dei polifenoli.