Il libro L'odore della camomilla: La grande sfida delle erbe al sistema salute, (Le Lettre; pp. 160; 16 Euro) scritto dal medico Fabio Firenzuoli, è un testo chiave per chiunque sia appassionato all’uso medico delle erbe.
Lo scorso giovedì 16 ottobre, presso la Sala della Lupa della Camera dei Deputati a Roma, si è tenuto il secondo convegno dal titolo “Integratori alimentari tra normativa e scienza: i pareri degli esperti a confronto”, organizzato da Maria Daglia, ordinario di Chimica degli alimenti presso dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli.
L'Università di Parma ha inaugurato un nuovo corso di perfezionamento e alta formazione specificamente dedicato al binomio tra piante e salute. Promosso dal dipartimento di Scienze degli alimenti e del farmaco, il corso si intitola Piante e salute: tecnica, formulazione e razionale d'uso dei botanicals nei medicinali vegetali, negli integratori alimentari e nella fitocosmesi.
Gli integratori a base di botanicals, regolamentati dal Decreto Ministeriale 2018, stanno guadagnando sempre più popolarità tra i consumatori italiani. Si tratta di preparati vegetali derivati da piante, alghe, funghi o licheni, disponibili in forma predosata. Questa categoria non solo riscuote ampio consenso ma si conferma un motore di crescita per il settore. Secondo un’elaborazione di Integratori & Salute su dati New Line, nell'ultimo anno, il fatturato ha toccato i 566 milioni di euro, registrando un aumento in valore del +2,2% rispetto al periodo precedente (agosto 2024-luglio 2025). Gli integratori a base di botanicals rappresentano in valore il 12,3% dell'intero settore.