Il segreto dei mitocondri. Strategie biomediche per vivere meglio e più a lungo (Utet, 224 pp.; 19 Euro), scritto dal medico Enzo Soresi insieme al divulgatore Pierangelo Garzia, esplora il ruolo cruciale di questi organelli, la cui storia inizia due miliardi di anni fa con un processo di endosimbiosi che ha dato origine alla cellula eucariota e alla vita stessa.
Per decenni, il mercato degli integratori ha prosperato sull’idea che vitamine, minerali e altri nutrienti potessero essere assunti a scopo preventivo da chiunque, indipendentemente dallo stato di salute o dalla dieta. Oggi, alla luce di nuove evidenze scientifiche, questa visione sembra superata: gli esperti sostengono che i benefici reali degli integratori sono limitati a pazienti con specifiche carenze documentate o condizioni cliniche ben definite. L’integratore “universale” non solo appare inefficace, ma in alcuni casi potrebbe comportare rischi inattesi.
Il Coenzima Q10 (CoQ10) sta emergendo come un potenziale alleato nella gestione del diabete di tipo 2. Una recente review di 18 studi, pubblicata su Clinical Therapeutics, ha preso in esame l'impatto dell'integrazione di CoQ10 in individui affetti da questa condizione cronica, evidenziando come l'assunzione giornaliera di 100-200 mg di CoQ10 abbia portato a miglioramenti modesti ma clinicamente significativi in diversi importanti marcatori di salute, fondamentali per la gestione della malattia.
È fisiologico, con il passare degli anni, che il CoQ10 e, quindi, l'ubiquinolo, (la forma di CoQ10 più abbondante nel nostro organismo), diminuiscano, con conseguente riduzione della produzione di energia e della capacità di protezione antiossidante, con comparsa di diverse manifestazioni dell’invecchiamento, in particolare malattie cardiovascolari, malattie renali, malattia polmonare cronica ostruttiva, steatosi epatica e malattie neurodegenerative.