Una recente review, pubblicata su Frontiers in pharmacology, ha preso in esame le evidenze in letteratura su botanicals e integratori in genere nella gestione dei sintomi depressivi negli adulti. La revisione ha incluso 209 studi clinici, un numero significativamente maggiore rispetto a revisioni precedenti, sottolineando la vasta mole di ricerca in questo campo.

Prove sempre più evidenti suggeriscono un potenziale ruolo delle fibre alimentari nei disturbi dell'umore, così come sta emergendo che l’asse microbiota-intestino-cervello è sempre più implicato nella fisiopatologia della depressione e dell’ansia.

Non è affatto vero che consolarsi con un barattolo di gelato o una scatola di cioccolatini sia il sistema migliore per affrontare una situazione negativa: invece che migliorare l’umore, un eccesso di zuccheri può aumentare il rischio di depressione. Lo sostiene uno studio pubblicato su Bmc Psychiatry che ha rilevato come un aumento di 100 g/die di zucchero nella dieta si collegherebbe a una prevalenza di depressione più elevata del 28%.

Una nuova umbrella-review, pubblicata di recente sul British journal of nutrition, sottolinea l’utilità di un’integrazione con Omega-3 in aggiunta alle terapie standard nel trattamento della depressione maggiore.

Pagina 1 di 7
Top
Questo sito utilizza i cookies, che consentono di ottimizzarne le prestazioni e di offrire una migliore esperienza all'utente. More details…