Dispercezione corporea, ovvero un disagio alla base di molti disturbi del comportamento alimentare (Dca) come anoressia e bulimia, che colpiscono, secondo le stime, oltre 3 milioni di persone in Italia. In sostanza, quando l’immagine interiore che una persona ha di sé entra in conflitto con l’aspetto fisico percepito o idealizzato. Da qui, vissuti di inadeguatezza, perdita di autostima, fino a incrinare la continuità dell’identità personale. Ancor più d’estate, quando la necessità di indossare abiti leggeri, così come il moltiplicarsi delle occasioni sociali, sono tutti fattori che possono intensificare i problemi di immagine corporea, aumentando l’ansia e il disagio di chi soffre di Dca.
In occasione della giornata nazionale del fiocchetto lilla, celebrata il 15 marzo, è stata diffusa la nuova mappatura nazionale dei centri dedicati ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (Dna), un aggiornamento al febbraio 2025 coordinato dall'Istituto superiore di sanità (Iss). Questa rilevazione, realizzata con il supporto tecnico e finanziario del ministero della Salute-Cvm, evidenzia un aumento significativo nel numero di strutture censite, raggiungendo quota 214 tra centri di cura e associazioni. Il dato segna un incremento di 34 unità rispetto alla precedente mappatura dell'ottobre 2024, che ne contava 180.
Con l’ultima legge di bilancio, sono state cancellate le risorse stanziate nel biennio 2023-2024 per il Fondo per il contrasto dei disturbi alimentari. Si tratta di 25 milioni di euro che hanno contribuito, in questi anni, all’apertura di una rete nazionale di ambulatori nei quali migliaia di pazienti affetti da tali patologie hanno trovato cure e conforto.
Si conferma un'associazione significativa tra disturbi alimentari e multimorbilità fisica, grazie a uno studio condotto dall'Anglia ruskin university (Aru) in collaborazione con il Centro di ricerca biomedica dell'Università di Cambridge e pubblicato su Eating and weight disorders - Studies on anorexia, bulimia and obesity.