Dieta povera di fibre mette a rischio la salute cardiovascolare

20 Giugno 2025

Una ricerca multi-centrica svedese, condotta da clinici dell'Università di Lund e pubblicata su Cardiovascular research, ha rivelato un'importante associazione tra un basso consumo di fibre e la presenza di placche instabili o ad alto rischio nelle arterie coronarie. Si tratta di placche particolarmente pericolose perché possono scatenare coaguli di sangue, portando a infarti.

La ricerca ha incluso 24.079 persone di età compresa tra i 50 e i 64 anni. I partecipanti non presentavano sintomi o diagnosi di malattie cardiache all'inizio dello studio. I ricercatori hanno utilizzato la Tc per esaminare la presenza e il tipo di placca nelle arterie coronarie. Parallelamente, è stato somministrato un questionario alimentare per analizzare le abitudini dietetiche. Per valutare i modelli alimentari, è stato utilizzato un indice dietetico, che premiava l'assunzione regolare di cibi ricchi di cereali integrali e fibre, verdura, frutta, noci e oli vegetali e penalizzava l'assunzione di carne rossa, patatine e bevande zuccherate.

Dai risultati è emerso che tra le 8.344 persone con la dieta meno salutare, il 44% presentava alterazioni delle arterie coronarie, rispetto al 36% del gruppo con la dieta più sana (6.139 persone). Le alterazioni gravi, come un restringimento delle arterie coronarie di almeno il 50% con placche ad alto rischio, erano 1,6 volte più comuni tra coloro che avevano la dieta meno sana.

Isabel Goncalves, cardiologa presso l'Università di Lund, tra gli Autori dello studio, ha sottolineato come l'associazione tra modello alimentare e aterosclerosi sia “mediata da obesità addominale, ipertensione e alti livelli di trigliceridi. In particolare, l’obesità addominale è emersa come il mediatore più significativo, contribuendo al 34,4%-56,7% delle differenze nel fenotipo della placca Questo suggerisce che una dieta malsana e a basso contenuto di fibre possa contribuire a cambiamenti nel corpo e nel metabolismo che, a loro volta, possono portare a caratteristiche sfavorevoli della placca”.

Gli esperti sottolineano che non è un singolo alimento a determinare la salute, ma piuttosto lo schema alimentare complessivo: una dieta ricca di verdura, frutta, cereali integrali, cibi ricchi di fibre, noci, latticini a basso contenuto di grassi, olio di colza e olio d'oliva e con meno carne rossa, carni lavorate, patatine e bevande zuccherate, si conferma associata a un minor numero di placche ad alto rischio.

“Il nostro studio evidenzia l'importanza di misure preventive proattive e interventi precoci, in particolare per quanto riguarda la dieta, al fine di ridurre il rischio di gravi problemi cardiaci”, commentano gli Autori. Sebbene sia di tipo osservazionale e non possa stabilire una causalità diretta, i suoi risultati supportano fortemente l'adozione di diete a base vegetale e ad alto contenuto di fibre come strategia cardioprotettiva nella pratica clinica”. (n.m.)

 

 

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