Endometriosi: al via, a Verona, lo studio Biome-Endo per comprendere ruolo del microbiota

14 Luglio 2025

L'Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar di Valpolicella ha dato il via allo studio Biome-Endo, che si propone di analizzare tre tipi di microbiota (vaginale, cervicale e rettale) in donne affette da endometriosi, una condizione infiammatoria cronica che colpisce circa tre milioni di donne in Italia e 190 milioni nel mondo.

Si tratta di una patologia caratterizzata dalla presenza di cellule simili al tessuto endometriale al di fuori della cavità uterina, in sedi ectopiche come il peritoneo, le ovaie o l'intestino. I sintomi principali includono dolore intenso durante le mestruazioni (dismenorrea), i rapporti sessuali (dispareunia) e le funzioni intestinali o urinarie (dischezia, disuria), oltre a dolore pelvico cronico. In alcuni casi gravi, può essere asintomatica ma compromettere organi vitali come il rene o l'intestino.

Negli ultimi anni, la ricerca ha evidenziato un crescente coinvolgimento del microbiota nella patogenesi dell'endometriosi. È stato dimostrato, infatti, che il microbiota svolge un ruolo cruciale sia nell'immunità dell'ospite che nel metabolismo degli estrogeni, e l'endometriosi è riconosciuta come una patologia estrogeno-dipendente con una disregolazione del sistema immunitario.

Lo studio BIOME-ENDO, condotto in collaborazione con Wellmicro di Named Group, si propone, così, di confrontare il microbiota vaginale, cervicale e rettale delle donne affette da endometriosi con quello di donne con altre patologie ginecologiche benigne. L'obiettivo primario è legare la valutazione del microbiota di questi distretti alla severità della patologia endometriosica, rendendolo un elemento importante per la definizione prognostica della malattia e per prevedere sintomi e complicanze postoperatorie.

Saranno coinvolte, per due anni, circa 2.000 donne dai 18 anni in su con sospetta patologia ginecologica benigna indirizzate al Negrar come candidate per un approccio chirurgico, arruolandole in due gruppi: gruppo endometriosi (con diagnosi ecografica o chirurgica di endometriosi candidate a un approccio chirurgico) e gruppo di controllo (con diagnosi ecografica o chirurgica di fibromi uterini, malformazioni uterine, prolasso uterino o polipi uterini, candidate ad un approccio chirurgico). Un’analisi ad interim sarà condotta dopo il reclutamento di 300 pazienti (150 con endometriosi e 150 con altre sospette patologie ginecologiche benigne) per esplorare i risultati preliminari.

Delle pazienti di entrambi i gruppi saranno raccolti dati anamnestici e preoperatori (inclusi dati fisici oggettivi, dati ecografici, risultati del questionario che indaga le funzioni degli organi pelvici) e i dati chirurgici. Nel caso venga eseguita una isteroscopia, come richiesto dalla normale pratica clinica, sarà raccolto un campione endometriale per la valutazione del microbioma. Durante la valutazione preoperatoria, verranno raccolti tamponi vaginali, cervicali e rettali. Il Dna sarà estratto secondo il protocollo sviluppato da Wellmicro, che eseguirà la valutazione del microbioma con metodica Shotgun e l’analisi bioinformatica e statistica dei dati raccolti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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