La review, la più completa del suo genere, ha analizzato i dati di 104 studi clinici che hanno coinvolto circa 69.000 anziani residenti in strutture di assistenza in 25 Paesi, offrendo indicazioni chiare per operatori, famiglie e decisori.
Interventi personalizzati
La ricerca ha evidenziato che gli approcci più efficaci per prevenire le cadute sono quelli personalizzati in base alle esigenze di ciascun residente e forniti con il supporto del personale addetto. Tali interventi multifattoriali (che combinano due o più categorie di intervento basate sul profilo di rischio individuale) riducono il rischio di cadute e possono essere convenienti dal punto di vista economico. Quando personalizzati e con il coinvolgimento del personale, si osserva una riduzione significativa del tasso di cadute e del numero di persone che cadono.
Il ruolo dell'esercizio fisico
L'esercizio fisico regolare e sotto la guida di professionisti emerge come una delle strategie più efficaci. Questo è vero anche per i residenti con problemi cognitivi, come la demenza. Tuttavia, è fondamentale che l'esercizio sia sostenuto nel tempo, altrimenti se ne perdono i benefici. Lo studio suggerisce che i programmi di esercizio più efficaci sono quelli a intensità moderata o bassa di gruppo, oppure, per i residenti deambulanti indipendenti, l'esercizio per più di un'ora a settimana.
Vitamina D, proteine e calcio
Altro aspetto fondamentale individuato è l'alimentazione. Molti anziani assistiti presentano bassi livelli di vitamina D, che possono influire sulla forza muscolare. L'integrazione di vitamina D, con o senza calcio, in particolare per chi ha livelli bassi, si è rivelata utile nel ridurre il tasso di cadute del 37%. Anche l'alimentazione con latticini gioca un ruolo importante. Aumentare le porzioni di alimenti ricchi di proteine e calcio, come latte, formaggio e yogurt, attraverso l'assistenza di un dietologo nella progettazione dei menu, può diminuire il rischio di cadere e di fratture.
“La prevenzione delle cadute nelle case di cura per anziani richiede un approccio multifattoriale e personalizzato”, sottolineano gli Autori. “L'integrazione di esercizi fisici costanti e supervisionati, l'ottimizzazione dell'assunzione di vitamina D e un'adeguata supplementazione di latticini ricchi di calcio e proteine, con il coinvolgimento attivo del personale, rappresentano la strada più promettente per migliorare la sicurezza e l'indipendenza degli anziani”.
Nicola Miglino
