Recentemente, un consorzio internazionale che include scienziati dell'Università di Oslo (UiO) e dell'Akershus University Hospital (Ahus) ha pubblicato una nuova review su Nature Aging, consolidando le evidenze e fornendo una tabella di marcia per guidare la ricerca e l'uso clinico futuro.
Il ruolo fondamentale di Nad⁺
Nad⁺ svolge un ruolo cruciale come "regolatore del carburante" cellulare. Oltre alle sue funzioni classiche come cofattore redox, è fondamentale per l'organismo, aiutando a produrre energia, riparare il Dna danneggiato e mantenere le cellule in funzione corretta. Nad e Nadp (nicotinamide adenine dinucleotide phosphate) sono coinvolti anche in percorsi di segnalazione, regolazione epigenetica e omeostasi energetica. Sfortunatamente, con l'avanzare dell'età, i livelli di Nad⁺ diminuiscono naturalmente. Questo calo è strettamente correlato a sintomi dell'invecchiamento come la perdita di memoria, la debolezza muscolare e lo sviluppo di diverse malattie legate all'età.
Strategie cliniche e sfide future
La regolazione del metabolismo del Nad⁺ si presenta come una promettente strategia per ritardare il declino della salute legato all'età e per contrastare malattie come quelle da invecchiamento precoce. I ricercatori hanno testato diversi modi per aumentare i livelli di Nad⁺, spesso somministrando precursori come l'acido nicotinico e la nicotinamide, oltre a composti più recenti come la Nicotinamide riboside (Nr) e il Nicotinamide mononucleotide (Nmn). I risultati preliminari di alcuni studi clinici sono incoraggianti, con segnalazioni di miglioramenti nel metabolismo, nel movimento e nella memoria.
Tuttavia, sottolineano gli Autori, il campo è caratterizzato da intenso interesse commerciale globale e per superare la confusione su quali integratori funzionino meglio, gli esperti sottolineano l'urgente necessità di studi clinici più ampi e a lungo termine per convalidare l'efficacia clinica contro diverse condizioni. È essenziale chiarie alcune lacune nella conoscenza, a partire da dosi ottimali, vie e frequenza di somministrazione, nonché aspetti legati alla sicurezza a lungo termine e alla variabilità interindividuale nella risposta.
“La collaborazione tra gruppi di ricerca e test rigorosi sono cruciali per trasformare questa area di grande interesse scientifico in trattamenti sicuri ed efficaci contro l'invecchiamento e le malattie correlate”, concludono. “Il Nad⁺ è fondamentale per la vita, e la sua conoscenza è oggi un obiettivo emergente per l'intervento clinico, inclusa la gestione di patologie neurologiche e cardiovascolari”.
Nicola Miglino
