Probiotici: due studi indicano effetti positivi su colesterolo, glicemia e rischio di ipertensione

14 Novembre 2025

In collaborazione con Yakult Italia

Il batterio probiotico Lacticaseibacillus paracasei Shirota (LcS), un ceppo utilizzato nella produzione di latte fermentato, è stato oggetto di due studi distinti che ne hanno esaminato i potenziali effetti benefici sulle patologie metaboliche e sull'ipertensione, condizioni che aumentano il rischio di malattie cardiovascolari.

Il primo, uno studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, ha indagato gli effetti del latte fermentato con LcS su 100 uomini giapponesi obesi (indice di massa corporea ≥25) in condizione di pre-diabete, caratterizzata da moderata iperglicemia post-carico. I soggetti hanno consumato quotidianamente latte fermentato con LcS o un placebo per 8 settimane.

I risultati hanno suggerito che il ceppo LcS può influenzare favorevolmente le anomalie metaboliche, sebbene gli effetti sul controllo glicemico generale possano essere limitati. Nello specifico, i livelli di albumina glicata (GA), un marcatore che riflette la glicemia media delle 2-4 settimane precedenti, sono diminuiti in modo significativamente maggiore nel gruppo LcS rispetto al gruppo placebo (p=0.030). Inoltre, solo nel gruppo LcS si sono osservate riduzioni dei livelli di glucosio plasmatico (PG) a 1 ora post-carico e di HbA1c rispetto ai livelli basali.

Per quanto riguarda i profili lipidici, alla fine delle 8 settimane, i livelli di colesterolo totale, c-LDL e colesterolo non-HDL erano significativamente più bassi nel gruppo LcS rispetto al placebo.

Inoltre, un’analisi stratificata ha evidenziato che i benefici nel controllo glicemico erano significativamente maggiori nel sottogruppo di soggetti con un'intolleranza al glucosio più grave.

Riduzione del rischio di ipertensione

Il secondo studio, di tipo epidemiologico e retrospettivo, condotto su 352 anziani giapponesi (65-93 anni) inizialmente normotesi, ha indagato il rapporto tra l'assunzione abituale di latte fermentato con LcS e lo sviluppo di ipertensione in un periodo di 5 anni.

I soggetti sono stati divisi in due gruppi: quelli che consumavano prodotti fermentati con LcS meno di 3 volte a settimana (Gruppo L) e quelli che li consumavano 3 o più volte a settimana (Gruppo H).

L'incidenza di ipertensione, definita come pressione sistemica a riposo ≥140/90 mmHg, è risultata significativamente inferiore nel Gruppo H (6.1%) rispetto al Gruppo L (14.2%) (P=0.037).

Dopo aggiustamenti per fattori confondenti come età, sesso, BMI, fumo e consumo di alcol, il rischio di sviluppare ipertensione si è confermato sostanzialmente inferiore negli anziani che assumevano LcS con maggiore frequenza. Da notare che tale associazione significativa è stata riscontrata per i prodotti contenenti LcS, ma non per l'assunzione generale di prodotti lattiero-caseari fermentati.

In conclusione, l'assunzione frequente di prodotti contenenti LcS si associa a un ridotto rischio di ipertensione negli anziani e mostra effetti favorevoli su alcuni marcatori glicemici e lipidici in soggetti prediabetici. Sono necessari ulteriori studi interventistici per stabilire una relazione di causa-effetto, soprattutto per quanto riguarda l'ipertensione.

 

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