Il primo studio si è concentrato sull'impatto del probiotico sulla funzione addominale e sulla stabilità del microbiota. La ricerca ha coinvolto 49 studenti di medicina sani, divisi in due gruppi: uno ha assunto quotidianamente latte fermentato con oltre 100 miliardi di batteri vivi LcS per 8 settimane, mentre l'altro ha ricevuto un placebo.
I risultati hanno mostrato che l'assunzione di LcS ha soppresso significativamente l'insorgenza di sintomi addominali indotti dallo stress, come dolore e disagio. Un dato cruciale è emerso dall'analisi del microbiota intestinale tramite sequenziamento del gene 16S rRNA: mentre lo stress tendeva a ridurre la biodiversità batterica nel gruppo placebo, il gruppo LcS ha mantenuto un indice di diversità alfa significativamente più alto. Inoltre, nel gruppo trattato è stata osservata una riduzione dei Bacteroidaceae, una famiglia di batteri spesso correlata a stati di malessere. A livello fisiologico, lo studio ha dimostrato che LcS previene il picco di cortisolo salivare che solitamente si verifica il giorno prima dell'esame.
Sonno e qualità del riposo
Il secondo studio ha approfondito gli effetti di LcS sulla qualità del sonno, integrando dati soggettivi e misurazioni oggettive tramite elettroencefalogramma (EEG). Questo studio ha coinvolto un totale di 94 studenti.
Attraverso il monitoraggio EEG notturno, i ricercatori hanno scoperto che lo stress da esame prolunga il tempo necessario per addormentarsi nel gruppo placebo, un effetto che è stato invece soppresso nel gruppo LcS. L'aspetto più rilevante riguarda lo stadio di sonno profondo non-REM: mentre nel gruppo placebo questa fase rigenerante diminuiva con l'avvicinarsi dell'esame, nel gruppo LcS è stata mantenuta costante per tutta la durata del trial.
Inoltre, il gruppo che ha assunto il probiotico ha mostrato un incremento superiore al 20% della potenza delle onde delta durante il primo ciclo di sonno, un indicatore di sonno intenso e profondo. Questi dati oggettivi sono stati confermati dai questionari soggettivi in cui gli studenti trattati con LcS hanno riportato punteggi significativamente migliori per quanto riguarda la durata del sonno e la diminuzione della sonnolenza al risveglio rispetto al gruppo placebo.
Conclusioni
L'integrazione di LcS sembra dunque in grado di mitigare gli effetti dello stress agendo in modo coordinato sull'asse microbiota-intestino-cervello, prevenendo sia l'insorgenza di disturbi gastrointestinali che il deterioramento della qualità del sonno profondo. Questa doppia protezione, supportata dalla soppressione del picco di cortisolo, permette di mantenere l'equilibrio fisiologico e la diversità del microbiota anche sotto forte pressione psicofisica.
L’azione di LcS risulta quindi di grande interesse anche in questa nuova frontiera della ricerca: l’asse intestino‑cervello.
