Il libro esplora la difficile battaglia per mantenere la rotta quando si è in balia della paura, e il rischio di cadere nelle lusinghe di "soluzioni facili, promesse miracolose, vie alternative". Mautino utilizza la propria storia personale, nata da un evento che l'ha costretta a confrontarsi con la frustrazione e le emozioni, per poi intrecciare racconti di casi reali che illustrano le sfide e i dilemmi della pratica clinica.
L'autrice ci guida attraverso le crepe del sistema, affrontando temi estremamente attuali come la fecondazione in vitro, la ricerca per i tumori rari e le promesse fuorvianti dei farmaci contro l'obesità. Il testo mette in luce il divario tra coloro che promettono cure quasi magiche e chi lavora in silenzio con metodo, tra successi e fallimenti.
La tesi centrale è che, nonostante i suoi limiti e difetti, la medicina rimane il miglior strumento che abbiamo. Affidarsi alla scienza non è una fede cieca, ma una pratica quotidiana fatta di prove solide e scelte consapevoli. Vertigine ci ricorda che dobbiamo camminare sull'orlo del dubbio, trovando un equilibrio fragile ma necessario per non smarrire la direzione.
