Il tema, tuttavia, non appartiene soltanto al passato. Come mostrano gli autori, la questione riemerge oggi attraverso il dibattito sul vegetarianismo e sul veganismo, intrecciandosi con considerazioni etiche, ambientali ed esistenziali. Il valore del volume sta proprio nella capacità di mostrare come il cibo non sia mai soltanto una necessità biologica, ma anche uno specchio delle convinzioni religiose, culturali e morali di una società. Una lettura che offre una prospettiva storica originale sulle scelte alimentari contemporanee e sul rapporto, sempre complesso, tra esseri umani e animali.
Cibo e natura, il dilemma di Adamo ed Eva
Adamo ed Eva mangiavano carne? Da questa domanda prende le mosse Adamo ed Eva erano vegetariani? La dieta del Paradiso, il saggio di Guillaume Alonge e Olivier Christin pubblicato da Il Mulino (pp. 230, € 23,00) che ripercorre un dibattito capace di attraversare secoli di storia del pensiero occidentale. Tra Cinquecento e Settecento, la dieta dei progenitori biblici diventa un terreno di confronto tra teologia, medicina, anatomia e diritto. Filosofi, teologi, riformatori religiosi e protagonisti della rivoluzione scientifica si interrogano sull’alimentazione originaria dell’umanità, mettendo in discussione i confini tra natura, norma e comportamento umano.
