Già classificato come "potenziale cancerogeno per l’uomo" nel luglio 2023 dal Centro internazionale per la ricerca sul cancro (Circ) dell’Oms, l’aspartame è stato collegato a un aumento del rischio di sviluppare diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. Inoltre, diversi studi suggeriscono che l’edulcorante non apporti reali benefici per il controllo del peso ma, al contrario, potrebbe favorire il sovrappeso a lungo termine.
“Secondo un sondaggio condotto da YouGov per foodwatch, il 40% degli europei consuma regolarmente prodotti contenenti aspartame, rendendo questa problematica una questione di salute pubblica su vasta scala”, recita una nota congiunta. “Un’indagine dell’Inserm del 2022 ha inoltre evidenziato che il rischio di cancro può aumentare già con il consumo di mezza lattina di una bibita contenente aspartame al giorno”.
Le organizzazioni promotrici della petizione sostengono che il principio di precauzione, sancito dalla regolamentazione europea, dovrebbe imporre il divieto di questo additivo. Il passato ha già dimostrato l’efficacia di iniziative simili: nel 2019, una campagna congiunta contro i nitriti aggiunti negli alimenti ha raccolto oltre 500 mila, spingendo le autorità francesi a ridurre l’uso di questi additivi.
Così concludono i promotori dell’iniziativa: “La battaglia contro l’aspartame è ancora aperta e il futuro di questo dolcificante dipenderà dall’azione delle istituzioni europee e dalla pressione esercitata dai consumatori. Yuka, la Lega francese contro il Cancro e foodwatch invitano tutti i cittadini a partecipare alla petizione per proteggere la salute pubblica e sollecitare il divieto di un additivo dai potenziali effetti nocivi”.
