Obesità: riconosciuta malattia cronica per legge

06 Ottobre 2025

Con il voto definitivo da parte dell’Aula del Senato dello scorso giovedì 1° ottobre, il disegno di legge sull’obesità è diventato ufficialmente legge, introducendo per la prima volta in Italia e nel mondo una cornice normativa ampia e strutturata per contrastare una patologia in allarmante crescita. La legge, promossa dall’On. Roberto Pella, riconosce formalmente l’obesità come una malattia cronica, progressiva e recidivante, al pari di altre patologie di interesse sociale.

L’approvazione del testo, avvenuta senza modifiche rispetto a quanto licenziato dalla Camera lo scorso 7 maggio, copre misure che spaziano dalla sanità alla scuola, dal lavoro all’informazione pubblica e alla formazione professionale. Questo atto legislativo, strutturato in sei articoli, prevede un approccio integrato che include prevenzione, cura e sensibilizzazione sociale. L’Italia si posiziona così come il primo e unico Paese al mondo ad avere una legge sull’obesità.

Soddisfazione dalla comunità scientifica

L’approvazione della Legge Pella è giunta in concomitanza con l'apertura a Trieste del XII Congresso Nazionale della Società italiana dell’obesità (Sio): “Siamo molto felici per l’approvazione della legge, un passaggio storico che conferma in maniera definitiva per la prima volta al mondo una legislazione specifica e sistematica dell’obesità come malattia, un punto di non ritorno e motivo di orgoglio per l’Italia”, ha dichiarato Rocco Barazzoni, Presidente Sio.

Barazzoni ha sottolineato il contributo della società scientifica nella realizzazione di questo passo avanti. Nonostante la soddisfazione per il traguardo normativo, Sio ricorda che la battaglia per la salute pubblica è appena iniziata: “Ci attende ancora molto lavoro per portare nella pratica clinica quotidiana e tra i pazienti la possibilità di accedere alla prevenzione e alle cure che sono centrali nella legge, ma ancora non sono disponibili per tutti i cittadini”.

Cura e finanziamenti

Uno dei cardini della nuova normativa è il riconoscimento esplicito del diritto delle persone con obesità ad accedere alle prestazioni sanitarie comprese nei Livelli essenziali di assistenza (Lea). Questo è un passaggio fondamentale che garantisce la presa in carico da parte del Servizio sanitario nazionale, sia in forma gratuita che con compartecipazione alla spesa, rendendo strutturale l’accesso a diagnosi, terapie e monitoraggio.

Per supportare l’articolato programma nazionale di prevenzione e cura, la legge prevede un finanziamento iniziale di 700 mila euro nel 2025, che aumenterà a 800 mila euro nel 2026, fino a raggiungere 1,2 milioni di euro annui a partire dal 2027. Queste risorse saranno ripartite tra le Regioni tramite un decreto del ministero della Salute, in accordo con il Mef e la Conferenza Stato-Regioni.

I fondi saranno impiegati per una serie di azioni essenziali: la promozione di attività fisica e di una corretta alimentazione fin dall’infanzia, la sensibilizzazione dei genitori, il sostegno all’allattamento al seno e l’informazione pubblica veicolata tramite farmacie, medici e reti di prossimità.

Oltre ai fondi per i programmi operativi, la legge stanzia anche 400 mila euro annui, a partire dal 2025, dedicati alla formazione e all'aggiornamento di professionisti sanitari. L’obiettivo è garantire competenze aggiornate nella prevenzione, nella diagnosi e nella gestione clinica dell’obesità per studenti universitari, medici di medicina generale, pediatri e personale Ssn. Per sostenere le campagne di informazione e l’educazione alimentare, sono inoltre previsti 100 mila euro annui permanenti, da attuare in collaborazione con scuole, farmacie, medici di Medicina generale ed enti locali.

Inclusione sociale e monitoraggio

La legge non si limita all’ambito sanitario e prevede importanti misure di inclusione sociale, incoraggiando l’inserimento delle persone con obesità nei contesti scolastici, lavorativi e sportivo-ricreativi, con l’obiettivo di contrastare pregiudizi e discriminazioni.

Un elemento di grande innovazione è l’istituzione dell’Osservatorio per lo studio dell’obesità (Oso) presso il ministero della Salute. L’Oso avrà un ruolo cruciale nel monitorare l’attuazione della legge, contribuire all’elaborazione del programma nazionale e fornire una relazione annuale al parlamento, contenente dati aggiornati ed evidenze scientifiche.

La voce dei pazienti: Fiao sottolinea l'urgenza dell’azione

L’approvazione della legge è stata salutata con grande soddisfazione dalle associazioni dei pazienti, che hanno giocato un ruolo chiave, insieme al mondo scientifico, nel portare a compimento l’iter normativo.

“Oggi è una giornata molto importante, finalmente le persone con obesità vedono riconosciuta da una legge dello stato la propria malattia e il diritto a essere tutelate”, ha dichiarato Iris Zani, Presidente di Fiao (Federazione italiana associazioni obesità) e di Associazione amici obesi onlus.

Zani ha chiarito il significato profondo di questo riconoscimento, sfatando miti comuni: la legge lancia un chiaro messaggio che l'obesità “non è un atteggiamento sbagliato nei confronti del cibo, né una condizione di esclusiva responsabilità del paziente, ma una malattia, che come tale va affrontata”.

Sebbene l’approvazione rappresenti un momento storico, la presidente Fiao ha voluto sottolineare che non è affatto un punto di arrivo, ma "l’inizio di un percorso". L’urgenza ora si sposta sull'attuazione pratica: “È necessario che le istituzioni competenti si attivino con urgenza per garantire ai pazienti tutele reali e percorsi di cura adeguati”.

L’approvazione della legge, continua Iris Zani, significa assicurare ai pazienti un migliore accesso alle cure e garantire finanziamenti per le azioni di prevenzione, in particolare sulla popolazione più giovane, e per le campagne di sensibilizzazione verso i pazienti e la collettività, per una migliore comprensione della malattia.

La richiesta più pressante della Fiao è l'azione immediata per garantire l’efficacia della legge: l'approvazione e l’attuazione del Piano nazionale cronicità e, soprattutto, l’aggiornamento dei Lea con l’inclusione di prestazioni necessarie per la diagnosi, la presa in carico e il trattamento multidisciplinare dei pazienti con obesità. “Ogni giorno senza interventi concreti è un giorno in cui migliaia di cittadini restano privi di risposte, cure e dignità. La salute delle persone con obesità non può più aspettare”. (n.m.)

 

Top
Questo sito utilizza i cookies, che consentono di ottimizzarne le prestazioni e di offrire una migliore esperienza all'utente. More details…