Questi fattori interferiscono direttamente con il metabolismo epatico, inibendo l'ossidazione degli acidi grassi, riflettendo un ridotto assorbimento e utilizzo del glucosio, generando resistenza insulinica e di conseguenza la produzione di specie reattive dell'ossigeno (ROS) nel fegato, stimolando la produzione del fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α).
Il danno causato dai ROS non solo inattiva i metaboliti e le strutture dei macronutrienti, ma promuove la carenza di vitamine, e l'assorbimento della vitamina B12 è il più colpito. Da un’indagine condotta nel 2011 si è visto infatti che i pazienti affetti da NAFLD, diagnosticata mediante ultrasonografia, hanno livelli di vitamina B12 più bassi rispetto al controllo. Inoltre, dall’analisi dei risultati emerge anche che gli stadi più gravi di NAFLD corrispondono ai livelli più bassi di vitamina B12, con una differenza significativa tra i livelli del grado 0 e i livelli del grado 1, 2, 3. Questi dati sono stati confermati anche da successive indagini condotte su 83 pazienti affetti da NASH, nei quali i livelli più bassi di vitamina B12 e folati correlavano in modo significativo con gradi più alti di fibrosi.
Tra le ipotesi, ancora oggetto di studio, che spiegano il collegamento tra la presenza di NAFLD e più bassi livelli di vitamina B12 sembra giocare un ruolo anche l’utilizzo di farmaci che possono esporre al rischio di carenza. Fra questi sicuramente la metformina, considerando che circa l’80% dei diabetici di tipo II presenta NAFLD, oppure gli inibitori di pompa protonica, tipicamente presenti nelle politerapie.

Livelli di vitamina B12 in relazione al grado di NAFLD
Nel 2022 è stato condotto il primo studio per valutare gli effetti dell'integrazione di vitamina B12 sul livello sierico di enzimi epatici, omocisteina, grado di steatosi epatica e profili metabolici in pazienti con steatosi epatica non alcolica. Quaranta pazienti con NAFLD sono stati arruolati per ricevere una compressa orale di vitamina B12 (1000 µg di cianocobalamina) o un placebo al giorno per 12 settimane. L'integrazione di vitamina B12 ha ridotto significativamente i livelli sierici di omocisteina rispetto al placebo. Sebbene l'alanina transaminasi sierica (ALT) nel gruppo vitamina B12 sia diminuita significativamente, questo cambiamento non ha raggiunto un livello significativo rispetto al gruppo placebo. La glicemia a digiuno e i livelli sierici di MDA sono migliorati significativamente nel gruppo sperimentale che ha ricevuto vitamina B12, ma anche in questo caso i cambiamenti non hanno raggiunto un livello significativo rispetto al gruppo placebo.
Bibliografia
- Association between serum vitamin B12 levels and the degree of steatosis in patients with nonalcoholic fatty liver disease. J Investig Med. 2011 Oct;59(7):1137-40
- Folate and B12 Levels Correlate with Histological Severity in NASH Patients. Nutrients. 2018 Apr 2;10(4):440
- The effects of vitamin B12 supplementation on metabolic profile of patients with non-alcoholic fatty liver disease: a randomized controlled trial. Sci Rep. 2022 Aug 18;12(1):14047
