Nella letteratura scientifica il termine Plant Based o Vegetariana è usato per includere tutte le varianti di alimentazione senza carne, pesce e derivati e, quindi, include le diete 100% vegetali, latto-vegetariana, ovo-vegetariana e latto-ovo vegetariana. Le diete Plant Based bilanciate devono fornire tutti i macronutrienti nella giusta proporzione, proprio come dovrebbe avvenire nelle diete onnivore.

Diete differenti hanno impatti completamente diversi sul nostro organismo, a partire dai mutamenti a carico del sistema immunitario. Una ulteriore dimostrazione giunge da un piccolo studio condotto da ricercatori dei National institutes of health e pubblicato su Nature medicine.

Dieta vegana come possibile opzione nella cura della Malattia da reflusso gastroesofageo (Gerd). A suggerirlo, i risultati di un’indagine pubblicata di recente su Nutrients. Ce li raccconta Luciana Baroni, presidente della Società scientifica di nutrizione vegetariana (Ssnv), medico specialista in Neurologia e Geriatra, tra gli Autori della ricerca.

Una dieta vegetariana e vegana può risultare adeguata anche per gli atleti. Necessarie, però, una pianificazione strategica del piano nutrizionale e una corretta scelta e combinazione degli alimenti, nel rispetto del fabbisogno energetico e del corretto rapporto tra macro e micro nutrienti. Così Luca Belli, biologo nutrizionista, specialista in Scienza dell’alimentazione e consigliere Sinseb (Società italiana nutrizione sport e benessere), nella sua relazione al 13° Congresso nazionale Sinut (Società italiana di nutraceutica) svoltosi nei giorni scorsi a Bologna.

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