L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) scende in campo con determinazione per affrontare una delle minacce più insidiose e invisibili del nostro tempo: la presenza di micro e nanoplastiche nella catena alimentare. Rispondendo a una specifica richiesta del Parlamento europeo, l'Autorità ha mobilitato i propri esperti per fornire una base scientifica solida e aggiornata, necessaria a proteggere la salute dei cittadini in un ecosistema sempre più contaminato da particelle polimeriche.
L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha recentemente compiuto un passo significativo nella regolamentazione del cannabidiolo (Cbd), definendo per la prima volta un livello di assunzione sicura provvisorio per il suo impiego come "nuovo alimento" (novel food). Questa decisione si inserisce nel quadro del Regolamento UE 2015/2283, che disciplina gli ingredienti non consumati in modo significativo nell'Unione prima del 1997.
Prosegue, giunta al suo quinto anno consecutivo, la campagna di comunicazione Safe2Eat, promossa congiuntamente dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e dal ministero della Salute. L'obiettivo principale è accrescere la fiducia dei consumatori e promuovere la capacità dei cittadini di prendere decisioni informate.
La Garcinia cambogia, una pianta di origine indonesiana, è da tempo commercializzata come integratore alimentare, spesso promossa per le sue presunte proprietà dimagranti grazie al suo principio attivo, l'acido idrossicitrico (Hca). Tuttavia, recenti sviluppi hanno acceso un faro sui potenziali rischi per la salute associati al suo consumo, portando, in Francia, l'Agence nationale de sécurité sanitaire de l’alimentation, de l’environnement et du travail (Anses) a sconsigliarne l'uso.