Un’analisi pubblicata di recente sul Journal of dietary supplements ha messo a confronto il panorama normativo degli integratori alimentari, concentrandosi sulle differenze tra l'Unione europea (Ue) e gli Stati Uniti (Usa). La ricerca evidenzia la necessità di un controllo e di una regolamentazione più rigorosi del mercato degli integratori da parte delle autorità competenti, requisito essenziale per tutelare i consumatori in un mercato sempre più ampio. Ne parliamo con Sauro Vittori, docente di Food and Drug Analysis, School of Pharmacy, Università di Camerino, coordinatore della ricerca.

Stop ai claim salutistici legati agli effetti sulla colesterolemia degli integratori contenenti monacolina K. A stabilirlo, il nuovo Regolamento Ue n. 2024/204 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea lo scorso 30 luglio e in vigore dal 19 agosto. Sulle confezioni, dunque, non potrà più trovarsi scritto: “La monacolina K da riso rosso fermentato contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue”.

La Commissione europea ha bloccato la legge italiana che vieta la produzione e la commercializzazione della carne coltivata, definendola “inapplicabile”. Il motivo non è di merito ma di carattere procedurale: l’Italia ha notificato la legge in modo errato, non rispettando le procedure previste dalle direttive europee.

Via libera dall'Unione europea all'immissione sul mercato della polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus (grillo domestico) quale nuovo alimento. È quanto prevede il regolamento 2023/5 della Commissione europea, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 3 gennaio 2023. L’autorizzazione è avvenuta a seguito dell’adozione del parere scientifico positivo da parte di Efsa circa la sicurezza alle condizioni e ai livelli d’uso proposti.

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