Lo scorso 14 maggio, presso Palazzo Giustiniani (foto) a Roma, si è tenuto il convegno “Celiachia, intolleranza al lattosio e allergie alimentari: un approccio integrato per la salute pubblica”. L'evento, organizzato dall’Intergruppo Parlamentare dedicato a queste patologie in occasione della Giornata Mondiale della Celiachia del 16 maggio, ha delineato una strategia nazionale per affrontare condizioni che, nel loro insieme, interessano oggi quasi la metà della popolazione italiana.
La crescente attenzione verso le intolleranze alimentari riflette un bisogno concreto di informazione scientificamente corretta e di strumenti utili per la gestione clinica e quotidiana di queste condizioni. Sintomi aspecifici come disturbi gastrointestinali funzionali, cefalea, affaticamento e malessere generalizzato possono infatti rendere complesso l’inquadramento diagnostico, favorendo fenomeni di autodiagnosi e restrizioni dietetiche inappropriate.
Si chiamava Martina, aveva 9 anni e abitava a Roma nel quartiere Torre Maura: è deceduta giovedì scorso 6 dicembre per uno shock anafilattico, dopo aver mangiato un piatto di gnocchi. I contorni di questa tragedia non sono completamente chiariti: molti ne hanno parlato, ma a volte anche in termini fuorvianti, accostando allergia, celiachia, intolleranza. Con il risultato di alimentare confusione e paure, specialmente in chi è celiaco o ha figli celiaci.
Le reazioni anomale ai cibi si sono triplicate negli ultimi quarant’anni. Crescono la celiachia e la sensibilità al glutine, le allergie al nichel e alla frutta. Per non parlare del 50% della popolazione italiana che è geneticamente intollerante al lattosio e neppure lo sa.