Un'importante panoramica scientifica pubblicata sulla rivista Oncotarget riconfigura il ruolo del microbiota umano nella cura dei tumori: da semplice spettatore a vero e proprio partner terapeutico attivo nell'oncologia di precisione. Firmato dai ricercatori Uzma Saqib, Sakina Ratlamwala, Monika Pandey e Krishnan Hajela, l'editoriale intitolato "Gut feeling: Microbes at the heart of cancer therapy" illustra come le comunità microbiche che popolano il nostro organismo influenzino lo sviluppo del cancro, la tossicità dei trattamenti e la risposta alle terapie oncologiche.
Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Microbiome, ha rivelato che la qualità dell'olio d'oliva consumato può determinare differenze significative nella salute intestinale e nelle funzioni cognitive degli adulti più anziani.
L'esposizione ubiquitaria alle microplastiche (Mp), definite come particelle polimeriche inferiori a 5 mm, sta sollevando interrogativi significativi riguardo il loro potenziale impatto sulla salute umana. Nell'ambito del progetto microONE, uno studio pionieristico è stato condotto per analizzare direttamente l'interazione di diverse tipologie di microplastiche con il microbiota intestinale umano ex vivo.
Una recente review pubblicata su Nutrients sintetizza le più recenti evidenze sul ruolo del microbiota nella regolazione del metabolismo lipidico e glucidico, nell'integrità della barriera intestinale e nella risposta immunitaria, evidenziando come la conoscenza delle interazioni tra microbiota, dieta e ospite sia fondamentale per lo sviluppo di strategie nutrizionali personalizzate. A parlarcene, Giuseppe Maulucci, direttore del Metabolic intelligence Lab dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, coordinatore del lavoro realizzato in collaborazione con i dipartimenti di Microbiologia, Gastroenterologia e Nutrizione umana della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs di Roma