I funghi, storicamente riconosciuti come alimento promotore di salute, sono oggetto di un rinnovato interesse scientifico per i loro potenziali benefici a livello cardiometabolico. Dal punto di vista nutrizionale, presentano un profilo estremamente favorevole: sono alimenti a basso contenuto energetico, privi di grassi e colesterolo e caratterizzati da un apporto di sodio molto basso. Al contempo rappresentano una buona fonte di fibre e di proteine di qualità, da moderata a elevata.
Uno studio pubblicato di recente su Nature Medicine ha valutato il carico globale di diabete di tipo 2 (T2D) e malattie cardiovascolari (Cvd) attribuibile al consumo di bevande zuccherate (Ssb) in 184 paesi del mondo nel 1990 e nel 2020.
Per la nostra salute cardiometabolica, non soltanto è importante fare colazione, ma anche badare a cosa e quanto si mangia. Queste le conclusioni di uno studio osservazionale, pubblicato sul The Journal of nutrition, health and aging, condotto per 36 mesi su 383 partecipanti, uomini e donne tra i 55 e i 75 anni con sindrome metabolica, un gruppo ad alto rischio cardiovascolare. I partecipanti provenivano da uno studio clinico più ampio chiamato Predimed-Plus, incentrato sull'intervento sullo stile di vita con una dieta mediterranea.