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Il potenziale benefico dei funghi

12 Dicembre 2025

I funghi, storicamente riconosciuti come alimento promotore di salute, sono oggetto di un rinnovato interesse scientifico per i loro potenziali benefici a livello cardiometabolico. Dal punto di vista nutrizionale, presentano un profilo estremamente favorevole: sono alimenti a basso contenuto energetico, privi di grassi e colesterolo e caratterizzati da un apporto di sodio molto basso. Al contempo rappresentano una buona fonte di fibre e di proteine di qualità, da moderata a elevata.

Per comprenderne appieno il potenziale clinico è tuttavia necessario andare oltre l’aspetto nutrizionale di base e analizzarne la composizione biochimica peculiare. A seconda della specie, i funghi possono contenere lovastatina, un composto in grado di inibire l’enzima HMG-CoA reduttasi; tutte le specie apportano beta-glucani, noti per il loro contributo al miglioramento del profilo lipidico. Forniscono inoltre L-ergotioneina, un amminoacido dotato di rilevanti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, ed ergosterolo, principale sterolo della membrana cellulare fungina e analogo del colesterolo nelle cellule animali. Alcune specie contengono proteasi che agiscono come inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (Ace), con un meccanismo simile a quello di alcuni farmaci antipertensivi. Tutte le specie fungine, infine, apportano una varietà di polifenoli.

Dalla mole di studi disponibili sui singoli marcatori cardiometabolici emerge che un maggiore consumo di funghi è associato a un miglioramento delle concentrazioni di trigliceridi, mentre appare sostanzialmente neutro nei confronti del colesterolo totale, Hdl e Ldl. In quattro studi su cinque, i trigliceridi dei partecipanti nel gruppo “funghi” sono diminuiti in media del 19% rispetto ai controlli o ai valori basali; tale effetto è stato osservato sia con funghi essiccati sia freschi, in quantità comprese tra 35 g/die e 300 g/die (in peso umido equivalente). Le riduzioni più marcate (-36% e -23%) sono state rilevate in soggetti che assumevano, rispettivamente, 100 g/die o 30 g/die di funghi ostrica (Pleurotus ostreatus).

Per quanto riguarda il metabolismo glucidico, il consumo di funghi ha mostrato un effetto favorevole sulla glicemia sierica quando inserito all’interno di un modello dietetico sano (Healthy dietary pattern). Questo dato è confermato da uno studio del 2024, che ha riportato una diminuzione della glicemia pari al 3% quando i funghi venivano aggiunti a una dieta di tipo mediterraneo. Alcuni studi osservazionali trasversali suggeriscono inoltre un’associazione tra un maggior consumo di funghi e livelli più bassi di pressione arteriosa diastolica, sebbene i risultati non siano uniformi in tutta la letteratura.

Una recente revisione sistematica ha evidenziato un’associazione inversa tra consumo di funghi e incidenza di sindrome metabolica e di iperuricemia, nonché una possibile associazione inversa con la mortalità per tutte le cause.

Esiste tuttavia un divario rilevante tra le quantità di funghi utilizzate negli studi sperimentali e i livelli di consumo tipici nella popolazione generale. Le dosi efficaci negli studi (ad esempio 84-100 g/die) risultano sensibilmente più elevate, fino a 23 volte superiori, rispetto al consumo medio rilevato in alcune popolazioni, come quella statunitense (circa 4 g/die). L’implicazione clinica è evidente: per ottenere i benefici osservati negli studi controllati, potrebbe essere necessario un incremento sostanziale dell’assunzione di funghi nella dieta quotidiana dei pazienti.

Silvia Ambrogio

Bibliografia

  • Mushroom consumption impacts on biomarkers of cardiometabolic disease risk and immune function: a narrative review from a whole food perspective. Crit Rev Food Sci Nutr. 2025 Nov 12:1-15.
  • Mushroom consumption and cardiometabolic health outcomes in the general population: a systematic review. Nutr Res Pract. 2024 Apr;18(2):165-179.
  • An Assessment of Mushroom Consumption on Cardiometabolic Disease Risk Factors and Morbidities in Humans: A Systematic Review. Nutrients. 2023 Feb 21;15(5):1079.
  • Mushroom Consumption and Cardiovascular Health: A Systematic Review. Am J Med. 2021 May;134(5):637-642.e2.

 

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