Un recente studio pubblicato su Food Bioscience il 1° Dicembre scorso ha esaminato le proprietà terapeutiche di alcuni estratti vegetali tipici della dieta mediterranea nel contesto delle malattie cardiovascolari. La ricerca, condotta da un team della Universitat Autonoma de Barcelona, ha analizzato i meccanismi d'azione, le evidenze cliniche, e i possibili effetti avversi di composti bioattivi presenti in alimenti come aglio, biancospino, zafferano, olive, rosmarino e uva. L'obiettivo è fornire una panoramica sull'uso potenziale di questi composti nello sviluppo di futuri fitoterapici per la prevenzione e il trattamento di malattie cardiovascolari.

Il consumo di uva, grazie alle sue proprietà antiossidanti, potrebbe rappresentare un fattore protettivo per la salute degli occhi. A segnalarlo, uno studio in doppio cieco, randomizzato, controllato vs placebo, pubblicato su Food & Function.

Pofacs, ovvero “Conservabilità, qualità e sicurezza dei prodotti ortofrutticoli ad alto contenuto di servizio”. Parliamo di un progetto coordinato dal Crea Orticoltura e Florovivaismo nato un anno fa e mirato a sviluppare innovazioni di prodotto e di processo, per migliorare la sicurezza, la qualità, la conservabilità e gli aspetti nutrizionali sia nella fase di pre e post-raccolta, con un occhio attento alla sostenibilità del processo, alle tendenze di consumo e alle strategie per promuovere i prodotti ortofrutticoli ad alto contenuto di servizio nell’ambito della cosiddetta III (frutta e verdura surgelate), IV (ortofrutta fresca , lavata, confezionata e pronta al consumo) e V (frutta e verdure cotte e ricettate e pronte al consumo) gamma.

Contro i danni alla pelle dai raggi Uv un rimedio efficace potrebbe essere rappresentato dall’uva, secondo uno studio in corso di pubblicazione sul Journal of the american academy of dermatology e anticipato alla stampa dagli Autori.

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