In una recente nota, la Società italiana di diabetologia (Sid) ha commentato le nuove Dietary Guidelines for Americans (DGA) 2025–2030, accogliendo con favore il ritorno al concetto di "cibo vero" ma mettendo in guardia contro i rischi di un'interpretazione errata che potrebbe sdoganare eccessivamente carni rosse e grassi saturi. Sebbene la riduzione degli alimenti ultra-processati sia un passo fondamentale, la Sid sottolinea la necessità di mantenere un forte rigore scientifico per proteggere la salute metabolica e cardiovascolare.
In Italia, oltre 6.000 persone convivono con la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla), una patologia neurodegenerativa che non sottrae solo la forza muscolare, ma impatta profondamente sulla quotidianità. Si stima, infatti, che 3 pazienti su 4 debbano affrontare la disfagia, ovvero la difficoltà a deglutire, una condizione che spesso porta alla perdita del gusto per il cibo e del piacere della convivialità. Per trasformare la tavola da ostacolo a simbolo di resistenza nasce “A cena con la Sla”, una videoserie promossa da Aisla e Slafood, con il contributo scientifico dei Centri clinici NeMO e il supporto di Zambon. Il progetto, disponibile sui canali social e sui siti di Aisla e Slafood, racconta le storie "fuori menu" di tre protagonisti: Mais, Catia e Stefano.
In collaborazione con Named Group
L’Onu ha dichiarato il 2021-2030 come il "decennio dell’invecchiamento in buona salute", un'iniziativa globale volta a promuovere la capacità funzionale e il benessere intrinseco delle persone lungo tutto l'arco della vita1. Invecchiare bene non significa solo assenza di malattie, ma mantenere l'equilibrio tra capacità fisiche e mentali. In questo contesto, la gestione dello stress, dell'ansia e dei disturbi del sonno emerge come una priorità assoluta, poiché queste condizioni non influenzano solo la qualità della vita quotidiana, ma accelerano i processi biologici di invecchiamento e aumentano drasticamente i rischi per la salute.
di Maria Chiara Mentella, Medico Nutrizionista
IBD Unit, UOC CEMAD – Centro Malattie dell’Apparato Digerente
Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli”, IRCCS – Roma
Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma
Il caso in sintesi
Il presente case report descrive il ruolo sinergico della dieta mediterranea e della supplementazione nutrizionale orale con LH VIOLA nella gestione di una paziente di 28 anni affetta da Rettocolite Ulcerosa, in terapia con Mesalazina per os, ed evidenza clinico-laboratoristica di malnutrizione calorico-proteica.