Mentre la Società italiana di nutrizione umana (Sinu) evidenzia l'urgenza di affrontare le sfide globali legate al sistema agroalimentare, il programma Smartfood dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) risponde lanciando un nuovo strumento pratico: il “Piatto Smart”. Entrambe le iniziative, cronologicamente e scientificamente collegate, mirano a trasformare le evidenze scientifiche in azioni quotidiane per la salute e la sostenibilità.
Sinu: unire la scienza contro crisi nutrizionali e ambientali
Dal canto suo, la Sinu ha messo in luce la complessità delle sfide che si intersecano, ovvero la produzione agroalimentare, gli sprechi e la malnutrizione.
La Presidente, Anna Tagliabue, ha sottolineato l'importanza di agire insieme per garantire scelte alimentari più consapevoli e sostenibili alle nuove generazioni. Il sistema agroalimentare è responsabile di oltre un terzo delle emissioni globali di gas serra, di cui il 57% è attribuibile alla produzione di alimenti di origine animale. A ciò si aggiunge l'enorme portata dello spreco alimentare, stimato in circa 1,3 miliardi di tonnellate all'anno a livello globale.
Parallelamente, il mondo affronta una duplice crisi nutrizionale. Sebbene circa 733 milioni di persone siano denutrite (il 9,2% della popolazione mondiale), l'obesità ha superato il sottopeso come forma più diffusa di malnutrizione tra i bambini in età scolare e gli adolescenti, interessando 1 su 10 (188 milioni). In Italia, nel 2023, i bambini in sovrappeso erano il 19% e gli obesi il 10%.
Per orientare i comportamenti, la Sinu ha fornito le basi per il cambiamento attraverso la revisione dei Larn e la nuova rappresentazione grafica della piramide alimentare, due documenti fondamentali per promuovere modelli alimentari moderni, sostenibili e plant-based.
Smartfood Ieo e il “Piatto Smart”
È in questo contesto di urgenza e rinnovamento scientifico che si inserisce l’iniziativa del programma Smartfood Ieo. Proprio in occasione della giornata mondiale l'Istituto Europeo di Oncologia di Milano ha presentato il “Piatto Smart”, una nuova infografica ideata per comporre pasti equilibrati ispirati alla dieta mediterranea.
Il Piatto Smart è stato concepito come uno strumento pratico e visivo per tradurre le complesse raccomandazioni nutrizionali in scelte quotidiane, basandosi su solide evidenze scientifiche. La sua elaborazione ha integrato i principi delle Linee guida del Crea, le raccomandazioni del Wcrf e, fondamentale per la coesione del panorama scientifico italiano, l’aggiornamento della piramide della dieta mediterranea elaborato proprio dalla Sinu nel 2025. Questo collegamento assicura che il Piatto Smart sia una rappresentazione moderna e coerente con le più recenti indicazioni internazionali per la prevenzione delle malattie croniche.
Il Piatto Smart suddivide il pasto in quattro sezioni chiave:
- Verdura e frutta fresca: da variare per tipologia e colore in ogni pasto.
- Cereali integrali: inclusi pane, pasta e cereali in chicco.
- Fonti proteiche: con una preferenza per legumi e pesce, senza escludere uova, formaggi e carni bianche, ma limitando la carne rossa.
- Grassi e condimenti di qualità: come la frutta secca, i semi oleosi e l’olio extravergine d’oliva.
Come ha spiegato Lucilla Titta, coordinatrice Smartfood Ieo, l’infografica vuole essere una guida semplice e affidabile, universale, per aiutare le persone a costruire scelte alimentari consapevoli.
