Alimenti aproteici nella lotta a diabete e malattia renale

04 Dicembre 2025

Una ricerca condotta dall’Università di Milano e pubblicata di recente su Nutrition & Metabolism ha messo in luce il ruolo fondamentale dell’alimentazione nella gestione di due delle più diffuse e interconnesse comorbidità: la malattia renale cronica (Mrc) e il diabete.

Il legame tra diabete e salute renale è sempre più evidente, con statistiche che indicano come fino al 50% delle persone diabetiche sviluppi un danno renale e una quota significativa dei pazienti con Mrc presenti alterazioni del metabolismo glucidico.

Ciò rende la gestione nutrizionale particolarmente complessa, dovendo conciliare la restrizione proteica, necessaria per rallentare la perdita di funzione renale, con la necessità di mantenere una risposta glicemica sotto controllo.

Lo studio, condotto dal dipartimento di Scienze per gli alimenti, la nutrizione e l’ambiente (Defens) dell’Università di Milano in collaborazione con l’Irccs Istituto auxologico italiano, ha analizzato l’indice glicemico (Ig) di alcuni alimenti aproteici di largo consumo in ambito clinico, come il pan carré, la pasta, i cracker e i biscotti alla vaniglia. I prodotti analizzati sono stati forniti da Dr. Schär – Flavis.

I risultati hanno dimostrato come sia possibile mantenere un indice glicemico controllato anche in regimi nutrizionali a ridotto contenuto proteico. Nello specifico, tutti i prodotti testati presentano un Ig basso o moderato. Il pan carré e i biscotti alla vaniglia rientrano nella categoria a basso Ig, mentre pasta e cracker si collocano in fascia media.

La chiave del controllo glicemico risiede nella formulazione degli alimenti. Anche in assenza di proteine, che normalmente contribuiscono a rallentare la digestione, la presenza di fibre funzionali come l’inulina e il psyllium permette di modulare l’assorbimento dei carboidrati, mantenendo la risposta glicemica sotto controllo.

Simona Bertoli, docente di Scienze della nutrizione umana all’Università di Milano, ha sottolineato la rilevanza clinica dei risultati: “I risultati di questo studio dimostrano che è possibile conciliare la restrizione proteica necessaria per proteggere la funzione renale con una risposta glicemica controllata, riducendo così il rischio di complicanze metaboliche e cardiovascolari”.

Questa ricerca aggiunge un tassello importante alla letteratura, confermando che i prodotti aproteici, già pilastri nella terapia nutrizionale dei pazienti con Mrc, sono adatti anche a chi convive con il diabete o presenta un rischio aumentato di svilupparlo, grazie alla loro capacità di garantire un indice glicemico contenuto. La dieta diventa, quindi, uno strumento terapeutico centrale nella gestione integrata di queste due malattie croniche.

 

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