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Ipertensione lieve-moderata: benefici dell’ibisco

01 Dicembre 2025

L’ipertensione arteriosa rappresenta uno dei principali determinanti di rischio cardiovascolare a livello globale ed è responsabile di milioni di decessi ogni anno. La gestione terapeutica si basa tradizionalmente sui farmaci e sulle modifiche dello stile di vita, ma negli ultimi anni l’interesse per strategie nutraceutiche ad azione ipotensiva è cresciuto in modo significativo.

In questo scenario, Hibiscus sabdariffa ha attirato l’attenzione dei ricercatori grazie al contenuto di composti bioattivi, in particolare antocianine come delfinidina 3-sambubioside e cianidina 3-sambubioside, e alla presenza di dati clinici che ne suggeriscono il potenziale nella modulazione della pressione arteriosa e di alcuni marcatori cardiometabolici.

Le evidenze più robuste derivano da studi clinici con somministrazioni protratte nel tempo. Una revisione sistematica con metanalisi di trial randomizzati controllati ha documentato una riduzione significativa dei valori pressori rispetto al placebo, con una diminuzione media della pressione sistolica di circa 7 mmHg. È emerso inoltre che interventi della durata superiore alle quattro settimane e l’impiego di dosi più elevate, superiori a un grammo al giorno, si associano a una maggiore efficacia. La riduzione pressoria risulta tanto più marcata quanto più elevati sono i valori basali, un dato di particolare interesse per i soggetti in fase pre-ipertensiva o con ipertensione di stadio 1. In questa popolazione, la somministrazione di estratti acquosi per alcune settimane ha portato a riduzioni significative di sistolica e diastolica, confermando la potenziale utilità dell’ibisco nelle fasi iniziali del quadro clinico.

Gli effetti riscontrati sono risultati paragonabili a quelli ottenuti con alcuni farmaci comunemente impiegati nell’ipertensione di stadio 1, con differenze di entità limitata tra ibisco e terapia farmacologica sia sulla pressione sistolica sia su quella diastolica. In alcuni studi, l’assunzione di ibisco ha mostrato un impatto simile a quello di captopril, mentre in un confronto diretto l’ibisco ha evidenziato un effetto ipotensivo superiore rispetto all’idroclorotiazide. È stato inoltre osservato che una dieta Dash associata all’integrazione con ibisco risulta più efficace della sola dieta, suggerendo una possibile azione sinergica sul controllo pressorio.

Dal punto di vista fisiopatologico, i meccanismi d’azione ipotizzati sono di natura multipla e riflettono la complessità della risposta pressoria. Le antocianine dell’ibisco hanno dimostrato un’attività di inibizione dell’enzima di conversione dell’angiotensina, con valori in vitro compatibili con un’azione Ace-inibitoria. A questa via si aggiungono un potenziale effetto vasodilatatore, mediato anche dalla modulazione dell’ossido nitrico endoteliale, e un’azione diuretica con aumento dell’escrezione urinaria di sodio e cloro. La distinzione tra effetti acuti e cronici appare netta: la somministrazione singola non determina variazioni significative dei valori pressori nelle ore successive, mentre l’effetto emerge con chiarezza solo in seguito all’assunzione ripetuta e prolungata nel tempo.

Per quanto riguarda la sicurezza, Hibiscus sabdariffa risulta in generale ben tollerato, con rari eventi avversi e di lieve entità. La letteratura presenta i consueti limiti degli studi sui botanicals: variabilità in termini di dosaggio, popolazione trattata e forma di somministrazione, così come la standardizzazione degli estratti, ancora non omogenea nei diversi prodotti analizzati. Nonostante ciò, le evidenze attualmente disponibili indicano che l’Hibiscus sabdariffa può contribuire alla riduzione della pressione arteriosa in modo sicuro e con un’efficacia clinicamente significativa, in particolare nei soggetti con valori pressori lievemente o moderatamente elevati.

Silvia Ambrogio

Bibliografia

  • Acute effects of Hibiscus sabdariffa on blood pressure and cognitive function. Nutr Neurosci. 2025 Sep;28(9):1093-1103.
  • Effectiveness of Aqueous Hibiscus Sabdariffa Extract on Reduction of Blood Pressure and Serum Lipids Among Prehypertensive Patients. J Pharm Bioallied Sci. 2024 Jul;16(Suppl 3):S2886-S2888
  • A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled Trial to Determine the Effectiveness of a Polyphenolic Extract (Hibiscus sabdariffa and Lippia citriodora) for Reducing Blood Pressure in Prehypertensive and Type 1 Hypertensive Subjects. Molecules. 2021 Mar 22;26(6):1783

     

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