Junk life: conta il cibo, ma anche lo stile di vita

09 Ottobre 2026

Che cosa succede quando non è soltanto ciò che mangiamo a essere “ultraprocessato”, ma anche il modo in cui viviamo? È da questa domanda che parte Solo se ti nutre davvero, il nuovo libro di Franco Berrino e Daniel Lumera (Mondadori; 368 pp.; 21 euro), che introduce il concetto di “junk life”: un'esistenza caratterizzata da eccesso di stimoli, connessione digitale continua, poco sonno, sedentarietà e consumo compulsivo di informazioni e relazioni.

Il libro propone un percorso di quattro settimane per intervenire sulle abitudini quotidiane, mettendo insieme alimentazione, movimento, sonno, meditazione, rapporto con la natura e riduzione degli stimoli digitali. L'idea di fondo è che la prevenzione non possa essere separata dal contesto complessivo nel quale viviamo.

Interessante è il tentativo di collegare comportamenti quotidiani e salute, anche se alcune formulazioni sul rapporto tra “junk life”, infiammazione e sistemi neuroendocrini vanno lette come parte dell'impianto divulgativo del libro e non come conclusioni scientifiche derivate da un singolo percorso di quattro settimane.

 

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