Questa presa di posizione ha suscitato reazioni nel settore, con la Federazione Erboristi Italiani (Fei) che esprime preoccupazione per le possibili ripercussioni normative, mentre l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) è attualmente impegnata in una valutazione dei rischi connessi all'Hca.
L'allarme lanciato dall'Anses è scaturito da un'analisi dettagliata a seguito di un caso di epatite fulminante mortale verificatosi in Francia nel 2019, legato all'assunzione di un integratore alimentare contenente Garcinia cambogia.
L'indagine dell'agenzia francese ha portato alla luce numerosi altri effetti avversi gravi segnalati al sistema di nutrivigilanza francese tra il 2009 e marzo 2024, per un totale di 38 casi. Tra questi, spiccano danni epatici (fino all'epatite acuta fulminante), pancreatite, rabdomiolisi (grave danno muscolare), disturbi psichiatrici (come ansia, agitazione e depressione), effetti cardiovascolari (come aritmie) e problemi gastrointestinali (nausea, vomito, dolori addominali).
L'Anses ha inoltre evidenziato interazioni farmacologiche significative tra la Garcinia cambogia e farmaci che influenzano la funzionalità epatica, i trattamenti antiretrovirali e gli antidepressivi.
Queste interazioni possono potenziare gli effetti tossici dell'integratore o ridurre l'efficacia terapeutica dei farmaci.
Gli effetti avversi sono stati segnalati sia in persone con pregresse condizioni di salute (epatopatie, disturbi psichiatrici, diabete, obesità) sia in individui sani.
Già dal 2012, la Francia ha vietato l'uso di Garcinia cambogia nei medicinali a causa dell'assenza di prove di efficacia e dei potenziali rischi per la salute. Tuttavia, questa restrizione non si applica agli integratori alimentari, creando un vuoto normativo che, secondo l'Anses, necessita di una revisione a livello europeo per armonizzare l'elenco delle piante, delle parti di piante e delle indicazioni autorizzate negli integratori alimentari.
Attualmente, l'Efsa sta valutando i rischi associati all'acido idrossicitrico, il principio attivo della Garcinia cambogia. I claim relativi al controllo del peso, alla riduzione della fame e alla regolazione dei livelli di zucchero e colesterolo non sono ancora state approvate e potrebbero rivelarsi fuorvianti per i consumatori. La pubblicazione del parere finale dell'Efsa, inizialmente prevista per maggio 2025, potrebbe slittare a fine anno. L'esito di questa valutazione potrebbe portare all'introduzione di restrizioni o divieti sull'uso dell'Hca e dei preparati vegetali che lo contengono. L'Efsa sta conducendo questa valutazione, e l'attesa di un suo parere definitivo è vista dalla Fei come necessaria prima di adottare restrizioni che potrebbero danneggiare il settore.
In attesa degli sviluppi normativi e del parere definitivo dell'Efsa, è fondamentale che i consumatori siano consapevoli dei potenziali rischi associati all'uso di integratori a base di Garcinia cambogia e che, in caso di consumo si affidino alla supervisione di un professionista sanitario.
