L’Italia si conferma oggi come il Paese più longevo dell’Unione europea. Al 1° gennaio 2026, i cittadini over 65 hanno raggiunto la quota di 14,8 milioni, rappresentando il 25,1% della popolazione totale. Sebbene la speranza di vita continui a crescere, attestandosi a 81,7 anni per gli uomini e 85,7 per le donne, questo incremento della longevità non cammina di pari passo con la qualità della vita. Si assiste, infatti, a una diminuzione degli anni vissuti in buona salute, un fenomeno particolarmente accentuato tra le donne e nelle regioni del Mezzogiorno, con conseguenti ripercussioni sulla tenuta del sistema sanitario e assistenziale.

Uno dei problemi più comuni e spesso sottovalutati tra gli anziani è la malnutrizione, che può portare a una serie di conseguenze negative per la salute, tra cui debolezza muscolare, aumento del rischio di cadute, ridotta capacità di recupero dalle malattie e aumento dei costi sanitari. Le cause di malnutrizione in questa fascia di popolazione possono essere diverse: diminuzione dell'appetito, problemi di masticazione e deglutizione, difficoltà nell'acquisto e nella preparazione dei cibi e copresenza di malattie croniche.

Si chiama “Io Comincio Bene” (www.iocominciobene.it) la campagna promossa da Unione italiana food per sostenere il valore della prima colazione in Italia. Con il contributo di Silvia Migliaccio, specialista in endocrinologia e malattie del metabolismo, sono stati messi a punto consigli e menù per suggerire quali alimenti preferire nelle diverse fasi della vita, con un focus su tre tipologie specifiche di target: gli adolescenti, le donne in gravidanza e gli over 65.

L’integrazione di vitamina D aiuta a ridurre il rischio cardiovascolare negli over 60. A suggerirlo, uno studio randomizzato e in doppio cieco pubblicato di recente sul British medical journal, il più ampio finora condotto nel suo genere.

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